Massimo Tiberio Rufo
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Protagoniste tre generazioni, una storia che si dipana nelle vite di genitori e figli dove l'odio e il poco amore convivono lungo tutto l'arco delle loro vite costantemente, vari personaggi si susseguono nel racconto, ognuno con i loro dubbi i loro difetti e le loro qualità, dietro una scorza da cui comunque si intravede una umanità vera.L’assurda, complessa, natura umana divisa costantemente tra bene e male. Risulta evidente come spesso, nei rapporti familiari, odio e amore, siano le due facce della stessa medaglia. Narrazione che mette in luce problematiche familiari reali e spesso trascurate, in cui probabilmente il lettore riconoscerà qualcosa anche nella sua vita. Il racconto che lascia poi il posto al racconto nel racconto, Filiberto è combattuto verso il rancore per suo padre e una vita che non riesce ad accettare, fin quando decide di liberarsi della maschera che comunque gli ha impedito di affrontare la vita anche una volta divenuto uomo. Un finale che ci lascerà con numerosi interrogativi, tuttavia si conclude con un gesto di speranza e di grande coraggio.
