
Scheda del libro
Titolo/Autrice: Come un Graffio sul Cuore di Erika Castigliano
Genere: Contemporary Romance, Young Adult
Trope: Forced proximity, Friends to Lovers, Childhood Friends
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2026
Autoconclusivo: Sì
Pagine: 458
Copertina flessibile: 17,16€
Disponibile su: Amazon

Trama
Ashling è una ragazza introversa, silenziosa che trova rifugio tra i banchi di scuola più che tra i suoi coetanei. Per anni, al suo fianco c’è sempre stato Dixon: due bambini cresciuti insieme, legati da un’affinità così naturale da sembrare destino. Ma una promessa spezzata ha incrinato quel legame, trasformando la loro complicità in distanza, e la distanza in un rancore che nessuno dei due ha mai davvero compreso.
Durante l’ultimo anno di liceo, però, il passato torna a bussare. Dixon si ritrova davanti a una scelta: seguire il proprio futuro o proteggere il proprio orgoglio. E al centro di quella decisione c’è Ashling, con il suo cuore fragile e forte allo stesso tempo.
Quando si ritrovano, è come se il tempo non fosse mai passato: gli sguardi si riconoscono, le emozioni riaffiorano, e Ashling deve affrontare ciò da cui ha sempre cercato di fuggire. Ma un malinteso, ancora una volta, le spezzerà il cuore.
Gli anni scorrono e, quindici anni dopo, il destino li mette di nuovo uno di fronte all’altra. I fantasmi che entrambi hanno tentato di seppellire tornano a reclamare spazio: ricordi che bruciano, rabbia mai sopita, dolori che credevano di aver superato. Eppure, tra quelle crepe, si insinua anche qualcosa di più profondo: quel tormento dolce e feroce che Dixon prova ogni volta che incrocia gli occhi intensi di Ashling.
Ma Ashling, questa volta, non vuole più cadere nella stessa trappola. Non vuole lasciarsi avvolgere da un sentimento che l’ha consumata e da cui è uscita solo con fatica. Dixon è cambiato, profondamente. Ora deve dimostrarlo. Non al mondo, non a sé stesso, ma all’unica persona che ha sempre avuto il diritto di saperlo: Ashling.
Recensione
Care amiche lettrici,
mettetevi comode perché questa storia mi ha fatto fare un viaggio lungo vent’anni senza mai cambiare davvero destinazione.
Parliamo di un contemporaneo che attraversa due età della vita: quella in cui tutto sembra enorme e ingestibile, e quella in cui pensi di aver imparato a controllare le emozioni.
Spoiler: non è così semplice.
Ashling e Dixon non sono solo due ragazzi che si piacciono, sono cresciuti insieme, hanno condiviso pomeriggi, abitudini, confidenze sussurrate quando il mondo faceva troppo rumore, erano una certezza reciproca, prima ancora di capire cosa fosse l’amore.
Lei è riservata, vive molto nel suo spazio interiore, non ama esporsi, preferisce osservare. Lui ha un’energia diversa, più istintiva, più visibile, eppure tra loro l’equilibrio era naturale, come se si completassero senza sforzo. Finché qualcosa si incrina.
Un errore di prospettiva, una scelta dettata dall’orgoglio, un momento in cui nessuno dei due trova il coraggio di fermarsi e chiarire ed è impressionante quanto una sola incomprensione possa cambiare la direzione di due vite.
Durante l’ultimo anno di scuola superiore il destino li costringe a rientrare l’uno nell’orbita dell’altra, per circostanze che li obbligano a condividere tempo e spazio ed è qui che la storia diventa intensa. Quando hai amato qualcuno in silenzio per anni, stare vicini è quasi una forma di tortura, ogni gesto pesa, ogni parola può salvare o distruggere.
Ho sentito forte la frustrazione di Ashling: quel desiderio di fidarsi ancora e, allo stesso tempo, la paura di rimanere ferita di nuovo e ho percepito la confusione di Dixon, diviso tra ambizione personale e un sentimento che non ha mai davvero smesso di esistere.
Quando pensi che possano finalmente scegliersi, arriva un altro scivolone e questa volta il colpo è più duro, perché non sono più bambini.
Poi il salto temporale, passano quindici anni, li ritroviamo adulti, segnati da esperienze, errori, silenzi accumulati. Non sono più gli adolescenti impulsivi di un tempo, ma le emozioni, quelle, sono rimaste intatte sotto strati di autodifesa.
Il loro nuovo incontro non ha nulla di leggero, è carico di ciò che non è stato detto, di ciò che poteva essere e non è stato. C’è tensione, c’è rabbia, ma c’è anche una connessione che resiste, ostinata.
Questa seconda parte mi ha colpita ancora di più, perché parla di maturità, non basta voler recuperare qualcuno: bisogna essere pronti a riconoscere i propri sbagli, a chiedere scusa davvero, a dimostrare con i fatti di essere cambiati.
Ashling, stavolta, non è più disposta a sacrificare la propria serenità. Ha costruito una versione di sé più solida, e non intende smontarla per un ricordo, Dixon deve meritarsi un nuovo posto nella sua vita.
Ho apprezzato moltissimo questo aspetto: la seconda possibilità non è un regalo romantico confezionato con un fiocco. E’ una scelta consapevole, faticosa, adulta.
Questo romanzo parla di crescita, di tempismo sbagliato, di sentimenti che non evaporano solo perché li ignoriamo. Racconta quanto sia facile ferirsi quando si è giovani e quanto sia complesso rimediare quando si è grandi.
Se amate le storie che seguono i protagonisti nel tempo, che mostrano l’evoluzione delle persone e che mettono al centro un legame nato nell’infanzia e mai davvero dissolto, qui troverete emozioni autentiche e momenti che stringono lo stomaco.
Ora lo chiedo a voi: si può davvero tornare indietro o si può solo scegliere di andare avanti insieme, in modo diverso?













