
Scheda del libro
Titolo/Autrice: Zack un cuore in volo di Sonia Cocchi
Casa editrice: PAV Edizioni
Genere: Bambini
Data di pubblicazione: 27 maggio 2026
Pagine: 54
Disponibile su: Amazon
Trama
A volte, per ritrovare la strada di casa, bisogna prima perdersi.
E imparare che un cuore forte non è quello che non cade mai…
…ma quello che torna a battere.
In questo viaggio straordinario, Zack si perde – forse nel mondo, forse dentro se stesso – ma
scopre attraverso il contatto umano e la semplicità della natura, la via per guarire, crescere e tornare a
casa con occhi nuovi. Tutto anche grazie all’incontro con Murù, un capo villaggio dal passato circense e
dallo spirito imprevedibile.
Una fiaba moderna sul senso dell’appartenenza, sull’importanza del prendersi cura degli altri, e
sul bisogno profondo di essere visti e ascoltati.
Recensione
È un libro che mi ha colpito per la sua semplicità e per la delicatezza con cui affronta temi molto importanti per i bambini: la solitudine, il bisogno di sentirsi accolti, la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo e il valore dell’ascolto e dell’amicizia.
Zack è un bambino sensibile, curioso, diverso dagli altri nei suoi interessi e spesso incapace di sentirsi davvero compreso. Attraverso il suo viaggio, fatto di paura, scoperta e crescita, il lettore viene accompagnato in una storia dolce e avventurosa che insegna quanto sia importante sentirsi amati e accettati per ciò che si è.
Ho apprezzato molto anche il messaggio che il libro lascia: a volte non servono grandi cose per far sentire qualcuno meno solo, basta esserci davvero.
Le illustrazioni rendono la lettura ancora più coinvolgente e aiutano i bambini a immergersi completamente nella storia. È una lettura che consiglio sia ai piccoli lettori sia agli adulti, perché dietro una narrazione semplice si nascondono emozioni profonde e riflessioni importanti.
E’ un libro capace di parlare di cuore, crescita e famiglia con grande dolcezza.
Frase preferita “Zack restò con il naso contro il vetro e li osservò allontanarsida dietro la tenda. Tirò un lungo sospiro e per la prima volta pen-sò che forse non era fatto per stare con gli altri.Era di nuovo al sicuro, nella sua stanza nuova e ordinata, conla carta da parati a strisce verdi e bianche e i giochi perfettamentea posto, ma nel petto sentiva un peso strano, come se ci fosse unapietra fredda che non voleva andarsene. Anche se era solo, non sisentiva per niente leggero.”















