Di sangue e incubi di Chandelle LaVaun - Recensioni

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Di sangue e incubi di Chandelle LaVaun

Scheda del libro

Titolo/Autrice: Di sangue e incubi di Chandelle LaVaun
Casa editrice: Triskell Edizioni
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 12 marzo 2026
Serie: Forgotten Kingdom Vol. 1
Pagine: 362

Formato kindle: 4,99 €
Copertina flessibile: 16,05 €

Disponibile su: Amazon

Di sangue e incubi di Chandelle LaVaun - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Un trono dimenticato reclama il suo tributo di sangue: riuscirà un’anima perduta a salvare un mondo che non ricorda di aver governato?

Squarciato il Velo che separa i mondi, un’infermiera di Los Angeles viene trascinata nelle terre ancestrali di Terrea. Qui, tra le rovine di un impero un tempo glorioso, scopre di essere la Regina Vampira leggendaria, riportata in vita per impedire l’estinzione della sua stirpe. Ma il cammino verso la salvezza è sbarrato dal Principe Varan, un erede spietato e tormentato che la accoglie con odio e sospetto, pur essendo legato a lei da un destino ineluttabile.

Tra oscuri riti sacrificali e una passione che brucia come un incendio tra i ghiacci, lei dovrà scegliere se reclamare una corona intrisa di segreti o fuggire dall’incubo che minaccia di divorarla. In un regno dove il tempo si è fermato, il principe Varan sarà la sua rovina o l’unica speranza per restare in vita?

Recensione

Care amiche lettrici,

ci sono libri che intrattengono e poi ci sono quelli che ti inghiottono completamente, facendoti perdere il confine tra realtà e finzione. Questo romanzo è esattamente questo tipo di lettura: intensa, oscura, inquieta. Un fantasy che ti trascina senza preavviso dentro un mondo decadente, crudele e affascinante, lasciandoti addosso la stessa confusione e lo stesso smarrimento della protagonista.

Rhode, Rhodelia, all’inizio è solo una ragazza normale, un’infermiera di Los Angeles che cerca di andare avanti nonostante sogni inquietanti e strane sensazioni che sembrano rincorrerla da sempre, poi all’improvviso tutto si spezza. il Velo cade e la sua vita viene strappata via senza possibilità di ritorno.

Da quel momento, Terrea diventa quasi un personaggio a sé: un regno ferito, stanco, consumato dalla guerra e dai segreti, un luogo in cui il passato sembra ancora vivo sotto la pelle di chi lo abita. In mezzo a quel caos Rhode scopre la verità più destabilizzante di tutte: lei non è una semplice umana, è la reincarnazione di una regina vampira che molti aspettavano e altri temono profondamente.

La cosa che ho amato di più è che Rhode non reagisce come la classica eroina predestinata. Non accetta subito il suo destino, non diventa improvvisamente forte o invincibile: ha paura, è arrabbiata, vorrebbe negare tutto e continua ad aggrapparsi ai frammenti della sua vecchia vita mentre attorno a lei tutti sembrano vedere una sovrana che lei stessa non riesce ancora a riconoscere ed è proprio questo a renderla così umana.

Poi arriva Varan e l’equilibrio della storia cambia completamente. Varan non è il solito personaggio oscuro costruito solo per essere affascinante: è duro, pieno di rabbia, segnato da ferite che sembrano non essersi mai davvero chiuse. A volte è crudele, altre distante, eppure ogni sua reazione lascia intuire un dolore molto più profondo di quanto voglia mostrare e forse è proprio questo contrasto a renderlo così magnetico.

Tra lui e Rhode non nasce una storia semplice, nasce uno scontro continuo. Ci sono tensioni, accuse, silenzi pesanti e una vicinanza che nessuno dei due riesce davvero a evitare.

Ho adorato il fatto che il loro rapporto non venga forzato o romanticizzato troppo in fretta. Cresce lentamente, in modo tormentato, attraverso incomprensioni, diffidenza e momenti in cui sembra davvero che tutto possa crollare da un secondo all’altro.

Oltre al romance, ciò che mi ha coinvolta davvero è stata l’atmosfera del libro. Terrea trasmette continuamente un senso di pericolo e malinconia. Ogni luogo, ogni rituale, ogni personaggio sembra portarsi addosso il peso di qualcosa di antico e irrisolto.

Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui il worldbuilding viene costruito poco alla volta, senza sommergere il lettore di spiegazioni infinite. I dettagli emergono naturalmente, attraverso ricordi frammentati, dialoghi e piccoli particolari che rendono tutto più immersivo.

Alcuni colpi di scena sono davvero inaspettati. Più volte ho pensato di aver capito dove stesse andando la storia e più volte il libro è riuscito a sorprendermi. C’è sempre quella sensazione costante che nessuno sia davvero al sicuro e che ogni scelta possa cambiare tutto.

Un altro aspetto che ho apprezzato tantissimo è che Rhode, nonostante il peso enorme del destino che le cade addosso, non perde mai la sua parte più empatica e il fatto che nella sua vita precedente fosse un’infermiera non è un dettaglio casuale. Continua a voler salvare, proteggere, curare anche in un mondo dominato dalla violenza e questo crea un contrasto bellissimo con la brutalità di Terrea e con lo stesso Varan.

La scrittura è visiva, intensa, capace di rendere vive sia le emozioni più delicate sia le scene più oscure e anche nei momenti più frenetici, la storia non perde mai il cuore dei suoi personaggi.

Di Sangue e Incubi è uno di quei primi volumi che ti lasciano addosso mille domande e la voglia immediata di continuare la saga.

Se amate i fantasy dalle atmosfere cupe, i legami tormentati, le reincarnazioni, i segreti antichi e i personaggi sospesi continuamente tra luce e oscurità, questo libro potrebbe conquistarvi molto più di quanto immaginate.

Buona lettura!

Federica

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