Scheda del libro
Titolo: Forbidden
Autrici : Daria Torresan e Brunilda Begaj
Editore: self-publishing
Genere: Romance
Finale: Autoconclusivo
Copertina realizzata da : Catnip
Disponibile su: Amazon
Trama
Firdaws ha dimenticato di quali colori è fatto il tramonto. Aveva solo sei anni quando il suo rapitore l’ha presa e l’ha chiusa in un lugubre scantinato. A dieci anni di distanza, non c’è più traccia della spensierata bambina di un tempo. Troppo dolore e paura ha provato sulla sua pelle. I traumi e il tempo hanno cancellato il suo passato, le hanno fatto dimenticare la sua famiglia. Tuttavia, avverte un legame che non riesce a spiegarsi con quel fratellastro dagli occhi grigi e dal cipiglio arrogante.
Shaytan è stato battezzato con il nome del Diavolo. Strafottente, maligno, rabbioso. Di una bellezza rude e oscura, non c’è nulla di accomodante in lui. E forse è proprio tutto quest’odio represso ad attirare Firdaws. Esattamente come un angelo viene sedotto dal peccato e da ciò che gli è proibito avere. Impossibile domare ciò che li spinge l’uno verso l’altra. È qualcosa che ha radici lontane e che la morale non può accettare.
Ma chi stabilisce se un amore ha il diritto di esistere o no?
E come si può affidare alla ragione il compito di annientare un sentimento?
“Perché non si può scegliere di chi innamorarsi, ma si può decidere come vivere quell’amore.”
Recensione
Se devo essere sincera ci ho messo un pò a decidere se leggere o meno questo libro, per il tema trattato, ma non mi pentirò mai di aver seguito il mio istinto e di aver aperto la prima pagina. Quindi grazie a queste meravigliose autrici Daria Torresan e Brumilda Begaj per avermi regalato queste inimitabili e caleidoscopiche emozioni.
Questo libro mi ha suscitato un caleidoscopio di emozioni che mi hanno portato ad amare e a odiare i protagonisti Firdaws e Shaytan. Ad un certo punto, ma non posso raccontarvelo se no vi rovino la lettura, ho letteralmente lanciato il kindle ai piedi del letto talmente ero frustrata dalla piega che aveva preso la storia.
Vi ritroverete letteralmente a piangere, ridere insieme ai protagonisti e soprattutto vorrete lanciare una ciabatta in faccia a Shaytan.
Assolutamente consigliato, è un libro che non si dimentica













