Raffaella Franceschini-Fate Destino-intervista

Intervista di Federica

Intervista “Sabato autori” La Rubrica di Un Cuore tra i Libri.

Ciao Raffaella Franceschini, ti ringrazio per aver accettato di partecipare all’intervista sulla rubrica di Un cuore tra i libri, vorrei chiederti di raccontarci qualcosa di te. 

Buongiorno a tutti, mi chiamo Raffaella e sono un’autrice di romance contemporanei. Sono mamma di due bambini e di un cane che adoro, moglie del mio unico grande amore a cui sono legata da più di vent’anni e sono un’insegnante.
Ho moltissimi difetti: sono emotiva, testarda, a volte una vera rompiscatole, troppo autocritica, sbadata (non so quante volte mi sono sentita dire che ho la testa tra le nuvole), potrei continuare l’elenco all’infinito…Ma ho anche qualche pregio: sono tenace, sincera e leale. Adoro leggere e fare lunghe passeggiate in natura. Mi piace fare giardinaggio ma non ho per niente il pollice verde e puntualmente le piante o fiori che compro hanno tra le mie mani vita breve. Se dovessi descrivermi usando due colori userei il rosa e il nero. Il rosa per la mia vena romantica che esce solo nei miei romanzi (nella mia vita privata non lo sono per niente) e il nero per la parte di me più dark, quella che è affascinata da tutto ciò che è circondato dal mistero e che ama guardare film horror.

Posso chiederti come è nata la tua passione per la scrittura e come è nata la tua carriera di autrice?

Prima che come scrittrice nasco come lettrice. Fin da piccola i libri sono stati la mia compagnia preferita. Ho imparato a leggere molto presto e ricordo che mi divertivo a memorizzare alcune frasi dei romanzi che mi piacevano di più. La scrittura è arrivata come una conseguenza naturale. Ero piuttosto timida e ho sempre avuto una grande fantasia con la quale inventavo personaggi e avventure che scrivevo nel mio diario segreto. Solo due anni fa ho trovato il coraggio di trasformare questa mia passione in un progetto più concreto. Ho scritto così il mio primo romanzo e da allora non mi sono più fermata. La scrittura non è solo una grande passione ma un modo per sentirmi davvero libera e per esprimere le emozioni che ho dentro.

Cosa ti ha spinto a scrivere “Fate-Destino” ?

Nei miei romanzi racconto storie di vita affrontando anche temi delicati ma mantenendo comunque la leggerezza del genere romance. Nel caso di Fate-Destino ho affrontato il tema del bullismo e del disagio famigliare attraverso una storia d’amore intensa e travagliata.

C’è un motivo in particolare per l’ambientazione del romanzo?

Fate-Destino è ambientato nella provincia di Milano. Ho scelto un’ambientazione italiana perché mi sembrava giusto offrire al lettore una realtà che conosco bene anziché altre ambientazioni che non ho mai vissuto personalmente.

Il romanzo “Fate-Destino” è stato il tuo primo libro? Posso chiederti da cosa o da chi in particolare hai tratto ispirazione durante la stesura?

Fate è il mio romanzo d’esordio, pubblicato nella versione ebook dalla casa editrice Edizioni del Loggione dopo aver partecipato al concorso letterario RcomeRomance e aver vinto il primo premio nella categoria Miglior Trama. L’idea è nata in seguito ad una mia passata esperienza lavorativa come educatrice. A quei tempi lavoravo con minori in condizioni di svantaggio a causa di gravi situazioni di disagio famigliare. Spesso mi chiedevo come sarebbe stato il futuro di quei bambini che erano stati privati di un’infanzia e da lì è nata l’idea sulla quale ho strutturato il protagonista maschile. L’idea della protagonista femminile, invece, vittima di bullismo, è maturata dopo aver visto un aumento dei casi di bullismo giovanile. Il mio intento era quello di lanciare un messaggio positivo di speranza e di fiducia verso il futuro.

Qual è stata la parte più difficile da scrivere del romanzo?

Solitamente la stesura del romanzo è la parte più semplice e, personalmente, avviene piuttosto istintivamente, di getto. Le difficoltà maggiori le riscontro durante la fare di revisione ed editing. In quel caso emerge la parte più razionale di me.

La storia era già tutta presente nella tua testa prima di iniziare oppure si è sviluppata man mano durante la stesura?

La trama generale di Fate era già nella mia testa ancora prima della stesura. Sapevo a grandi linee come sarebbe iniziata e finita la storia e quali erano i messaggi che volevo lasciare. Quello che sta nel mezzo è venuto man mano. I personaggi in questo aiutano. Prendono forma durante la stesura e in un certo senso sono loro a guidare il corso degli eventi.

Posso chiederti se hai delle abitudini per scrivere? Tipo ricercare un luogo in particolare o un oggetto in particolare che ti aiutano a focalizzare meglio la storia?

Avendo due figli piccoli ho il tempo contato che mi obbliga a scrivere di sera, e nel fine settimana anche di notte. Non ho un rituale particolare ma ho la mania degli articoli di cancelleria. Solitamente scrivo prima su carta poi al pc e durante la stesura scelgo agende o penne attirata dal colore, che la maggior parte è nei toni del rosa.

Preferisci scrivere in silenzio oppure accompagnata dalla musica? Nel caso, quale canzone affiancheresti al tuo romanzo?

Quando scrivo preferisco il silenzio ma la musica mi aiuta moltissimo soprattutto durante la fase di ideazione della storia. Mi stimola l’ispirazione. Ognuno dei miei romanzi ha una sua playlist che si riallaccia alla musica dalle sonorità rock. Nel caso di Fate-Destino una canzone a cui sono particolarmente legata è Sweet Jesus dei Pride and Glory.

Nel romanzo c’è qualcosa di autobiografico oppure è tutta fantasia?

Il romanzo è un’opera di fantasia ma in ogni personaggio c’è qualcosa di me. Cito ad esempio Lisa, la protagonista femminile, con cui condivido la timidezza che ha caratterizzato la mia giovinezza.

A quale personaggio sei più affezionata?

Difficile rispondere a questa domanda perché ognuno di loro è una parte di me e non potrei sceglierne uno in particolare. Li amo tutti in modo incondizionato, compresi i personaggi minori che in Fate sono numerosi.

Quali scrittori hanno influenzato maggiormente la tua carriera di scrittrice?

Sono diversi gli autori/autrici che stimo, tra cui Colleen Hooveer, Jay Cronover, Nicholas Sparks. Sono anche una grande amante dei thriller, in particolare di Lars Kepler e Wulf Dorn, e tra i classici amo in assoluto William Shakespeare.

Ed ora l’ultima domanda, ma non la meno importante, sicuramente quella che tutti i lettori stanno attendendo, ci puoi parlare dei tuoi prossimi lavori.

Dopo Fate-Destino ho pubblicato in versione cartacea e digitale nel 2020 il mio secondo romanzo dal titolo La via delle rose, dopo aver partecipato alla seconda edizione del concorso RcomeRomance vincendo il primo premio nella categoria Miglior trama e il secondo posto come Miglior Romanzo assoluto. Spin off di Fate, La via delle rose si può leggere anche come autoconclusivo e racconta una storia d’amore molto intensa. A breve uscirà il mio terzo romanzo, questa volta in self publishing. Per ora posso solo dire che si prevendono fuoco e fiamme tra i protagonisti. Ho poi altri progetti letterari a cui sto già lavorando che mi porteranno momentaneamente lontana dal genere romance e altri due romance nel cassetto.

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