
Scheda del libro
Titolo/Autore: Necrofilia: Piccolo manuale di decomposizione di Damiano Ghiglino
Genere: Horror
Data di pubblicazione: 3 aprile 2026
Pagine: 43
Formato kindle: 2,99€
Copertina flessibile: 10,39 €
Disponibile su: Amazon
Trama
La vita di Giacomo è semplice: lavoro, casa, televisione, silenzio.
Poi una sera trova il vicino morto.
Lo porta in salotto.
Gli accende una sigaretta.
E comincia a parlarci.
Il morto risponde.
Da lì in poi tutto diventa possibile: ricordi inventati, vite alternative, fantasie oscene, sensi di colpa, teorie sull’universo e discussioni su Dio, il sesso e la morte. Intanto il cadavere marcisce, l’odore peggiora, e la realtà perde pezzi.
Forse è follia.
Forse è un sogno.
Forse è solo quello che succede quando una vita intera passa senza che tu te ne accorga.
E quando finalmente succede qualcosa, è troppo tardi.
Recensione
“Se a nessuno piacessero i morti, l’umanità sarebbe perduta.”
Un uomo, il cadavere del suo vicino di casa morto durante una sessione di asfissia autoerotica, e tutte le domande che nessuno ha il coraggio di fare quando è in vita.
Il titolo non basta a definire questo racconto: la trama ha suggestioni quasi pirandelliane nel suo scavare dentro la psiche irrequieta del protagonista, che dialoga con un morto in un circolo di scoperta e riscoperta che culmina in un finale sorprendente, con un avvio a metà tra il surreale e il cinematografico.
Giacomo, trentacinquenne che vive un’esistenza solitaria, viene attratto da una serie di rumori molesti e spiacevoli nel monolocale del vicino, con cui condivide un muro. Qui, lo trova cadavere e decide di portarlo nel proprio appartamento. Tra il letto e il divano, Giacomo e Jack – così ha soprannominato il cadavere – saranno impegnati in un intenso, crudo dialogo sulla vita, il cosmo, Dio e il senso del tempo.
Se la vita che abbiamo vissuto è stata priva di esperienze, è stata vita per davvero? Che cosa significa – per Jack e per Giacomo – una vita reclusa, una vita repressa, non essersi mai davvero scambiati una parola?
Un racconto illuminante e al contempo cupo, quasi nichilista, in cui non conviene fermarsi al titolo.













