Volevo solo salutarti di Raffaele Sciannimanico - Recensioni


Raffaele Sciannimanico-Volevo solo salutarti

Scheda del libro

Titolo: Volevo solo salutarti
Autore: Raffaele Sciannimanico
Casa editrice: Collana Tulipani (PubMe)
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 15 settembre 2022
Pagine: 258

Formato kindle: 2,99€
Copertina flessibile: 12,35€

Disponibile su: Amazon

Volevo solo salutarti di Raffaele Sciannimanico - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Ognuno di noi ha un bagaglio di esperienze e di scelte fatte. Ognuno tenta di convivere con gesti non fatti o
parole non dette che hanno irrimediabilmente portato la nostra esistenza a quella che viviamo tutti i giorni.
Quanti di voi hanno pensato, almeno una volta nella vita, a cosa sarebbe successo se avessimo deciso per
una strada diversa da quella che abbiamo imboccato. Il protagonista, carico di sensi di colpa per ciò che è
successo a sé stesso e a coloro a cui vuole bene, si ritroverà a rivivere la sua infanzia e avrà la possibilità di
intervenire nei momenti chiave che lo hanno portato ad essere ciò che è.

Esiste una storia alternativa in cui diverse scelte portano a diversi effetti? Qual è il nostro vero potere sulle nostre vite e su quelle degli altri?

Recensione

Una magia, un colpo di fortuna oppure,  chissà, solo immaginazione.

Per qualche motivo, dopo uno strambo incontro con un vecchietto, l’ignoto protagonista della storia si ritrova a vivere nuovamente la sua infanzia.

Tutto riparte dal primo episodio ritenuto da lui stesso cruciale, quello che lo ha portato lontano dalla pallacanestro. Desidera porre rimedio alle disavventure vissute da se stesso e dai suoi amici e ritiene di poterlo fare, avendo conservato le memorie dell’età adulta. Studia, si impegna nello sport e anche nelle relazioni. Fa davvero il possibile per eccellere a scuola ma anche per tenere saldi i legami con i suoi amici. Basterà, questo, per portarlo a un finale migliore?

Il viaggio indietro nel tempo non è un tema nuovo, ma devo dire che questa storia mi ha colpita. Chi di noi non ha desiderato almeno una volta nella vita di tornare bambino e cambiare il futuro? Credo sia successo a tutti. Ho molto empatizzato con il protagonista sullo svolgersi degli eventi passati ma anche sul variare di quelli futuri. C’era una domanda che però mi assillava: “ma perché ci tiene così tanto?”.

Mi ha fatto piacere trovare che, alla fine, ci fosse una valida spiegazione, spiegazione che dà al racconto tutt’altro significato.

Peccato, però, per gli errori di battitura, di impaginazione e, a tratti, anche dell’utilizzo dei verbi. Spero che presto venga data al racconto la giusta valorizzazione, perché la merita pienamente.

Angela


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