
Scheda del libro
Titolo: Andrea e Andrea: Thriller d’amore e di mafia
Autrice: Elsa Zambonini Durul
Genere: Thriller
Data di pubblicazione: 20 novembre 2021
Pagine: 450
Formato kindle: 2,99€
Copertina flessibile: 13,00€
Disponibile su: Amazon
Trama
Leggendo per errore una lettera indirizzata alla nuova coinquilina, Lisa apprende che la donna è in fuga da un grave pericolo e che la sua presenza minaccia la sicurezza di tutto il condominio nel centro di Istanbul, vista Bosforo.
La protagonista aspetta un figlio e avrebbe quindi bisogno di tranquillità, ma l’arrivo della misteriosa e sfuggente Andrea, stilista italiana che lavora in una casa di moda, scompagina ogni sua aspirazione in proposito.
Su richiesta di un’amica italiana, Lisa e Giulia si mettono sulle tracce di Emine, infermiera presso una ginecologa, Asena Bulut, che risulta scomparsa. Trovano addirittura una sua richiesta di aiuto che suggerisce sia stata allontanata con la violenza. Anche Andrea è incinta e, durante un ricovero nella clinica della Bulut per una minaccia di aborto, avvengono due gravi fatti.
Nei sotterranei della struttura si consumano un omicidio e il ritrovamento di un neonato nascosto e abbandonato in uno stanzino segreto che fa supporre un traffico di bambini. Sono collegati questi fatti misteriosi? Purtroppo al momento dell’omicidio Lisa era presente nella clinica e quindi finisce fra gli indagati, nel tritacarne dell’inchiesta. A questo punto investigare, pur nel suo stato, diventa pura autodifesa.
Lisa comincia a capire che il pericolo che minaccia Andrea ha le sue radici nelle origini siciliane della donna che, abitante in una cittadina (nome di fantasia) del sud dell’isola, si è trovata a sfidare il signorotto locale padrone delle finanze dei suoi sudditi e, a volte, della loro stessa vita o morte e i cui traffici si estendono in vari paesi esteri. Intuisce inoltre che la sparizione di Emine è collegata sia all’omicidio che al rapimento di neonati e, seguendo le sue tracce, arriva nel grande campo per immigrati siriani dell’isola di Lesbo dove lei e il compagno Emre corrono un grave pericolo.
Alle avventure legate all’intricata vicenda si aggiungono squarci narrativi, la storia d’amore fra Andrea e Andrea ed è proposto qualche dilemma. Per esempio: è lecito per un agnello, che ne ha per un attimo l’opportunità, eliminare un lupo per salvare i numerosi agnelli che quel lupo sicuramente ucciderà in futuro? Oppure: come può porsi una madre violentata nel gestire il rapporto avvelenato dall’odio che si instaura fra lei e il suo bambino figlio del mostro?
Recensione
Questa storia si apre in uno scenario molto rilassato nel centro di Istanbul, in un condominio con una bellissima vista sul Bosforo dove regna un clima caldo e affettuoso tra le vicine e amiche Giulia e Lisa.
Questa avvolgente atmosfera familiare subisce però ben presto un cambiamento con l’arrivo della nuova vicina Andrea intorno alla quale aleggia molto mistero. Ed ecco, che al clima disteso subentra subito la paura, l’angoscia e innumerevoli dubbi.
Da questo momento in poi si entra nel vivo della storia e la narrazione scorrevole e ammaliante dell’autrice coinvolge totalmente chi legge, grazie anche ad una trama che, ricca di colpi di scena e cambi di prospettiva, non permette mai al lettore di calare la propria attenzione.
Una cosa che ho molto apprezzato della storia è la molteplicità degli aspetti che la caratterizzano; infatti pur essendo un thriller/giallo, basato su intricate vicende investigative e su eventi dolorosi, si contraddistingue anche da sfumature ironiche e serene, tipiche della commedia.
Il romanzo contiene diversi temi: omicidi, mafia, immigrazione, traffico di minori, stupri; ma si respira anche un clima affettuoso di amicizia, amore, solidarietà e maternità.
Bella anche l’ambientazione che seppure si svolge principalmente ad Istanbul, ti fa viaggiare anche tra la Sicilia e la Grecia.
Mi è piaciuta molto l’abilità della Zambonini di coinvolgere con la sua scrittura leggera e dinamica, ma al contempo dettagliata nelle descrizioni, soprattutto dei luoghi: sembrava di averli davanti agli occhi.
Mi sono persa nelle viuzze affollate di Istanbul e mi sono goduta un bellissimo panorama serale, durante una cena in terrazza, ammirando il Bosforo.













