Francesco Codenotti - Le sette vie del drago

Scheda del libro

Titolo: Le sette vie del drago
Autore: Francesco Codenotti
Casa editrice: Book Road Editori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 22 luglio 2021
Pagine: 256

Intervista di Federica

Intervista “Sabato autori” dalla Rubrica di Un Cuore tra i Libri.

Innanzitutto, ti ringrazio per aver accettato l’invito sulla nostra rubrica, ho avuto il piacere di conoscerti anche attraverso le pagine del tuo romanzo ” Le sette vie del Drago”, perciò vorrei chiederti se ti fa piacere raccontarci qualcosa di te.

Con molto piacere. Mi chiamo Francesco, ma questo l’avrete ormai capito. Ho 33 anni e da più o meno lo stesso tempo giro il mondo. Se potessi, avrei sempre la valigia in mano. Ora, però, il mio cuore si è fermato a Gardone, in provincia di Brescia, dove vivo con la mia compagna Sara Cremini, anche lei scrittrice. Sono diplomato al liceo scientifico con indirizzo linguistico, laureato in scienze motorie, poiché ogni momento della vita ha il proprio momento per esistere, attualmente lavoro in un’azienda di automotive. Da sempre credo nel valore del gruppo. Ecco perché, oltre a scrivere, mi occupo di promuovere gli altri autori e la sana editoria.

Posso chiederti quando è iniziata la tua passione e per la lettura e la scrittura e se c’è un autore od in particolare un libro che ha segnato l’inizio del tuo viaggio?

Leggo da sempre. Se torno indietro con la memoria, il mio ricordo più vecchio è un’immagine del libro illustrato Dinotopia, con mio padre che tiene in mano il volume e mi legge ciò che c’è scritto. A quattro anni ho cominciato a leggere i Topolino, a sette il Signore degli anelli (ovviamente senza capirci nulla). Da lì, la mia passione per la letteratura non è mai scemata (la mia tesina delle superiori si intitolava Tolkien, autore del secolo), andando via a espandersi a tutti i generi: dal fantasy, al thriller, allo storico, ai classici. Sono un onnivoro e, quando scrivo, cerco di trasferire questo amore per generi diversi su carta.

Cosa ti ha spinto a scrivere “Le sette vie del drago” e come è iniziata la tua carriera?

Scrivo i miei pensieri da sempre. Durante il lockdown – 67 giorni di positività – ho avuto la necessità quasi fisica di andare a riscoprire tutti quei luoghi che mi mancavano. Avevo una storia che mi frullava in testa fin da quando ero piccolo. Occorreva solo prendere la penna in mano e lasciarla comandare. Le sette vie del drago è il mio inno a lasciarsi dietro, con consapevolezza, tutte quelle paure che questo periodo si sta lasciando dietro. Scoperchiato quel vaso, non mi sono più fermato. Al primo, è seguito il secondo e ultimo volume della saga (di prossima uscita). Ho già scritto un terzo romanzo, lì pronto nel cassetto e dalle tinte molto più dark, e ne sto scrivendo un quarto. Nell’arco dell’anno, sono stato o sarò pubblicato con diversi racconti, uno dei quali, dal titolo “Rinascita”, è dedicato a Sara e ha vinto un premio letterario. Verrà pubblicato a settembre, nella raccolta “Come non uccidere la scrittura”.

Vorrei chiederti di raccontarci la tua avventura per la pubblicazione, i pro ed i contro che stai riscontrando in questa scelta.

La mia avventura è cominciata con una campagna di pre-order (il tanto famoso Crowdfunding). Con tutti i suoi contro (es. la differente data di pubblicazione tra i primi libri cartacei e l’arrivo nelle librerie e store-online), mi ha però fornito la possibilità di incontrare persone stupende. L’incontro con Sara, ad esempio, è avvenuto proprio grazie a un giveaway organizzato per la promozione del libro. Personalmente, ho vissuto bene la campagna, divertendomi a prendermi in giro, ma so che per molti non è stata così. Fortunatamente, una volta che il libro è uscito, ha trovato degli ottimi riscontri, e ora la gente ne parla a tutti gli effetti come di “un libro”. Per intenderci, hanno smesso di sostenere Francesco come persona, e hanno cominciato ad apprezzare Francesco Codenotti come autore. Ho scelto di pubblicare con CE, e lo rifarei mille altre volte. Il secondo volume della saga, ad esempio, non uscirà più in campagna, ma con pubblicazione diretta.  Volevo, e voglio tuttora, scoprire cosa si cela “ad di là del velo”. Pian piano lo sto scoprendo. Ho avuto modo di conoscere altri autori, molti editori, e tantissime figure nell’ambito dell’editoria. La mia curiosità, in questo, i aiuta parecchio.

C’è un motivo particolare dietro all’ambientazione del romanzo?

Il primo romanzo si muove tra cinque terre: Giappone, Vestfalia, Lapponia, Londra, Sudafrica. Il secondo ne incontrerà altre. Le sette vie del drago è a tutti gli effetti un’ucronica: in ognuna di queste terra qualcosa, rispetto alla linea temporale o geografica che conosciamo, è cambiato. Starà ai protagonisti – ce n’è più di uno – e al lettore stesso capire cosa e perché.

Qual è stata la parte più difficile da scrivere? E con quale personaggio ti sei trovato più coinvolto?

Il romanzo si è scritto da solo – primo e secondo insieme, a dir la verità -, quindi non ho mai incontrato particolari difficoltà. L’unico elemento di piccola difficoltà è stato dato dalla necessità di unire, alla fine, i vari punti. E nel non lasciare alcuna domanda senza risposta. Starà ai lettori dirmi se vi sono riuscito.
mi sono divertito tantissimo a cambiare più volte POV e immedesimarmi di volta in volta con i vari personaggi. I protagonisti cui sono più legato sono di sicuro Astrid e Lo Scrittore, ma c’è una parte di me in ognuno dei miei “figli”.

Posso chiederti quale tecnica utilizzi per scrivere? Prepari una scaletta, uno schema dettagliato con ogni personaggio oppure scrivi d’istinto?

La risposta è… dipende. In linea di massima, comunque, mi documento tantissimo prima di intraprendere una nuova scrittura. Spesso, addirittura, indirizzo anche la mia letture “normali” in quella direzione. Quando poi comincio a scrivere, ho in testa l’inizio, la fine, e alcuni punti imprescindibili del romanzo. Lascio che sia la penna a fare il resto. In linea di massima, comunque, mi piace creare il caos per poi dargli forma. È in quest’ottica, ad esempio, che inserisco spesso dei cambi di prospettiva.

Per quanto riguarda la scrittura di gialli, o thriller, com’è avvenuto con il racconto Il collezionista di bambole, scritto a quattro mani con Sara, invece, il discorso è diverso: un giallo, soprattutto se calato nel mondo reale, necessita per forza di cose di una scaletta, nulla può essere lasciato al caso. Anche qui, però, dove Sara è ordine, io sono improvvisazione. Molto spesso, sono le emozioni che voglio suscitare a guidarmi.

Prima di lasciarti andare vorrei farti ancora due domande.
Per prima vorrei chiederti di parlarci dell’iniziativa che sostieni ” Sogni di Fantasia”

Ma che bella domanda, grazie mille! Sogni di fantasy nasce su spinta dalla PAV Edizioni, che ha una collana – solitamente Raccolte di racconti – intitolata “PAV per il sociale.” Quando Aurora, la “A” di PAV, ha chiesto a Sara e al sottoscritto di curare una raccolta di racconti Fantasy a scopo benefico, la risposta non poteva che essere affermativa. Ci siamo subito lanciati nell’impresa, creando da subito il bando (che chiuderà a brevissimo, il 18 settembre). Fin dal primo momento, abbiamo deciso di devolvere il ricavato delle vendite (com’è normale che sia, una volta coperto il costo di stampa) sarà devoluto alla TiNCoraggio, associazione che sostiene la terapia Intensiva Neonatale degli spedali civili di Brescia.

Ci siamo mossi affinché questa iniziativa avesse ampio respiro (più persone, equivalgono a più soldi in beneficenza). Dopo aver scelto i giudici che ci aiutassero a valutare i racconti ricevuti, ci siamo mossi affinché ci fosse anche un evento dal vivo. E così, l’iniziativa è decollata. Ad oggi, possiamo affermare che il 18 e il 19 dicembre la raccolta verrà presentata ufficialmente in un evento dal vivo, nel quale verranno anche premiati i vincitori alla presenza dei membri della TinCoraggio, della PAV, del gruppo Facebook Scrittori Emergenti Italia, di cui sono un amministratore e delle autorità locali. Ci sarà inoltre una vera e propria fiera di libri. Il mio invito è quello di seguire l’iniziativa sui nostri social, per scoprire man mano le attività e, soprattutto, il luogo in cui si terrà il tutto =)

Per qualunque info, scrivete senza problemi a fantasypav.contest@gmail.com

Per ultimo, ma non meno importante se hai altri lavori in progetto.

Tantissimi! Oltre all’uscita del secondo e conclusivo romanzo de Le sette vie del drago, previsto per i primi mesi del 2022 e già in fase di editing, e di altri due romanzi (autoconclusivi), quest’anno vedrà la pubblicazione di molti racconti inseriti in varie antologie.
Rinascita e Maschere, inseriti in “Come non uccidere la Scrittura”, il primo favolistico, il secondo thriller, e Il collezionista di Bambole, scritto a quattro mani con la mia compagna Sara, un racconto giallo inserito in “Come uccidere la noia”. Entrambe le raccolte sono edite da PAV e usciranno a settembre.

Nel frattempo, riprendere la rubrica Autore chiama Autore, che si amplierà spostandosi in live su Instagram (oltre che su Youtube e Facebook), nella quale intervisteremo altri autori e varie figure legate all’editoria.

Ovviamente poi ci sono le fiere e le presentazioni. Le più imminenti? Il 18 settembre, alla Libreria Ferrata a Brescia, ci sarà la presentazione ufficiale del romanzo. In quest’occasione anche Sara presenterà i suoi due Neméria e saremo condotti da un altro scrittore: Lorenzo Sartori.
Altro evento importantissimo sarà poi Librixia, la fiera a Brescia, nella quale gireremo tra vari stand poiché esposti in librerie differenti.
Anche in questo caso, il consiglio è quello di seguirci sui social, per scoprire man mano le novità.

Grazie mille nuovamente a te per l’opportunità. Ti auguro tanto successo per la rubrica e buona fortuna per il piccolo intervento.

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