Francesco Codenotti - Le sette vie del drago

Scheda del libro

Titolo: Le sette vie del drago
Autore: Francesco Codenotti
Casa editrice: Book Road Editori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 22 luglio 2021
Pagine: 256

Trama

Che cosa sono il bene e il male? Dove inizia uno e termina l’altro l’altro? 

Queste sono le domande che guidano il cammino di sette ragazzi che il destino, un’antica profezia e le parole del Drago Tenryū, hanno deciso di unire. 

Spinti da motivazioni differenti come la vendetta e l’amore, e aiutati dagli Spiriti Guardiani, intraprenderanno un viaggio comune fino alle pendici delle Montagne del Drago, dove tutto sembra avere avuto inizio. 

La profezia, però, parla anche di altro: qualcuno ha tradito. 

Chi? E perché l’ha fatto? 

La risposta, forse, è nelle mani dello Scrittore, la misteriosa figura che sembra muovere le fila del gioco. 

Recensione

Cari lettori, 

oggi ho il piacere di presentarvi il romanzo di esordio di Francesco Codenotti, edito da Book Road editori.

Vorrei iniziare a farvelo conoscere attraverso una citazione, tratta dal libro, che secondo me rappresenta in parte la trama del romanzo stesso. 

“Ho letto i vostri cuori e ho osservato il cammino che vi ha condotti a me”
I ragazzi si sentirono d’un tratto nudi e vulnerabili.  
“Scorgo i dubbi che vi logorano. Verità o menzogna? Ciò che vedeste, purtroppo, non ha risposta.
Il labirinto può mostrarvi cose che furono e cose che sono, cose che ancora devono essere e cose che forse mai avverranno. Ma quali tra esse voi abbiate veduto, neanche la mia immensa saggezza può saperlo”.

La narrazione è molto avvincente, carismatica ma nel contempo articolata perchè ciò che è narrato ci viene raccontato attraverso vari pov dei protagonisti che sono molti e splendidamente strutturati. 
Nonostante la trama sia molto articolata, non vi sono spazi vuoti né la sensazione di perdersi qualcosa, ogni cosa ha un suo perchè ed un suo senso di tempo e di spazio. 

Il romanzo ci narra di un viaggio attraverso il quale i vari personaggi sono portati alla realizzazione del loro destino attraverso le parole di un’antica profezia. Leggendo tra le pagine potremo scoprire ed attraversare varie epoche spaziando dal passato al presente, fino al futuro e luoghi, tra cui il Giappone, Londra e la Lapponia.

Attraverso la descrizione dei luoghi, delle epoche, ci vengono presentati i vari personaggi che ci parlano e si raccontano attraverso il loro punto di vista. Ognuno di loro è indispensabile alla storia ed ognuno di loro ha un viaggio da intraprendere sia fisico che emotivo. 

I personaggi sono perfettamente caratterizzati e costruiti, tanto da riuscire a vedere ed apprezzare il lavoro di ricerca che l’autore ha fatto per ogni personaggio, che riescono a farsi conoscere, apprezzare ed amare attraverso le loro stesse parole ed emozioni.

Il mio preferito? Senz’altro Haru un giovane ragazzo cresciuto in un monastero in Giappone, tra allenamento e preghiera, con quella famiglia che lo aveva accolto a soli tre anni e lo aveva cresciuto facendolo divenire un piccolo apprendista tra vecchi saggi. 

Haru è un giovane curioso e gioviale ma anche molto posato e riflessivo.

“Non lo so, Sensei. Lei mi dice sempre che non si è mai completamente pronti. Solo sfidare continuamente se stessi porta al miglioramento. Io conosco solo in parte me stesso, ma non conosco nulla di ciò che mi aspetta. Per questo motivo parto in netto svantaggio riguardo a quello che mi attende. So dove comincia la via, però non so dove essa conduca.”

Accanto a lui vi è Inari, uno dei sacri Spiriti che accompagneranno i vari personaggi durante il loro viaggio.
Anche Lo Scrittore non mi ha lasciato indifferente, un personaggio enigmatico che incontrerete varie volte durante la lettura. 

Se amate i fantasy, dove non mancano creature magiche come gli Spiriti guardiani ed il Drago Tenryu, magia, viaggi incantati attraverso le epoche, antiche profezie, lotte, amore, ma che hanno anche tanto da insegnare e ci lasciano un qualcosa che ci induce a riflettere e a porsi domande, allora questo è senz’altro il romanzo che fa per voi. 

Eccola, finalmente. La domanda giusta. Il Male…
“Dimmi, Val. Che cos’è il Male? Te lo domando, perchè io proprio non so darmi risposta. Ci ho riflettuto a lungo sai? E’ forse l’opposto del Bene? E, se anche fosse, chi ha diritto di giudicare dove cominci l’uno e finisca l’altro? Forse loro? ” urlai, rivolgendo uno sguardo di sdegno agli Spiriti guardiani. 

E con questa citazione voglio terminare la mia recensione, per voi cos’è il Bene e cos’è il Male? Non sono forse uno complementare dell’altro? 

Se siete curiosi di conoscere i protagonisti di questo romanzo e vivere con loro questa avventura, non mi resta che augurarvi una buona lettura, mentre io resto in trepidante attesa del seguito e della vostra opinione!

Federica

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