La corte di Rose e spine di Sarah J. Maas - Recensioni


Sarah J. Maas-La corte di Rose e spine

Scheda del libro

Titolo: La corte di Rose e spine
Autrice: Sarah J. Maas
Casa editrice: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 19 marzo 2019
Serie: La serie della corte di rose e spine vol.1
Pagine: 482

Formato kindle: 9,99€
Copertina rigida: 16,05€

Disponibile su: Amazon

La corte di Rose e spine di Sarah J. Maas - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me. 

Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto.

L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”.

Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera.

Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico.

Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo… 

Recensione

Questa lettura è stata una sorpresa per me, di solito leggo romance, thriller o gialli, ma mai fantasy .
Dopo le parole di mia nipote, ho deciso di dare una chance a questo romanzo.

Sono rimasta molto colpita dalla bravura dell’autrice: è riuscita a farmi ridere, piangere e a volte anche sospirare.

Feyre deve provvedere alla sua famiglia, anche se è la più piccola delle tre sorelle. E’ la più coraggiosa e scaltra, o forse solo per la sopravvivenza si è adattata a cacciare per tutta la famiglia.

Un giorno d’inverno nella foresta si imbatte in un cervo, che avrebbe potuto sfamare tutta la famiglia per una settimana, ma improvvisamente tutto tace, la sua preda era diventata la preda di qualcun altro.

Un Lupo, un grande lupo… E nei suoi pensieri più reconditi quella bestia aveva le sembianze di un Fae, essere proveniente dall’altra parte del muro capace di mutare aspetto, crudele e feroce, senza sentimenti per gli umani.

Solo una freccia di frassino può uccidere queste creature e Feyre, con paura e determinazione, decide di ucciderlo. Sapeva che ucciderlo avrebbe portato a delle conseguenze, ma non poteva certo immaginare che la sua vita sarebbe cambiata radicalmente.

“Una vita per una vita. Qualunque attacco ingiustificato da parte di un umano a un membro della nostra razza può essere ripagato solo con una vita umana in cambio”

Feyre viene portata a Prythian, la Terra oltre il muro magico, un luogo dal quale sarà libera di muoversi, ma senza poter più tornare a casa dalla sua famiglia.

Tamlin, Signore Supremo della Corte della Primavera, riuscirà a far breccia nel suo cuore e con il tempo scoprirà segreti, feste e tradizioni, senza capire il perché tutti gli abitanti portino una maschera.

Non sono riuscita a smettere la lettura e la curiosità mi ha spinta a leggere pagina dopo pagina, come se il romanzo mi avesse fatto un incantesimo.

Un’ottima lettura anche per chi come me non ama(va) il fantasy.

Beba


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