
Scheda del libro
Titolo/Autrice: La Principessa Del Malavagio di Abby McCormick
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 18 settembre 2026
Serie: Cronache Di Un Regno Infranto Vol. 1
Pagine: 174
Disponibile su: Amazon
Trama
Come ha fatto il mio affascinante principe a diventare così oscuro?
A Porto d’Argento, Gareth, il re stregone, controlla i morti, una principessa maledetta si risveglia e il magnanimo principe Julian si ritrova coinvolto in un intricato triangolo amoroso, in cui si intrecciano amore, potere e forze sovrannaturali. “La principessa del malavagio” reinterpreta le fiabe classiche, sfumando i confini tra bene e male.
Riuscirà Theodora a superare il suo passato tormentato, la magia nera e i suoi problemi di salute mentale in una sinfonia oscura con il comandante in capo dei non morti?
Recensione
Care amiche lettrici,
Ci sono libri che sembrano fiabe e poi ci sono quelli che prendono le fiabe, le trascinano nell’oscurità e mostrano cosa succede quando i mostri non vivono soltanto nell’ombra ma anche dentro le persone.
La Principessa del Malvagio di Abby McCormick mi ha dato esattamente questa sensazione: quella di una storia inquieta, quasi ipnotica, dove nulla è davvero puro e ogni personaggio sembra portarsi addosso una crepa impossibile da nascondere.
Fin dalle prime pagine si viene catapultati in un regno decadente, pieno di magia corrotta, silenzi pesanti e presenze che fanno sentire costantemente fuori equilibrio. L’atmosfera è una delle cose che mi ha conquistata di più, perché accompagna tutta la lettura come una nebbia fitta: non sai mai davvero di chi fidarti, né dove la storia voglia portarti.
Theodora è stata una protagonista molto diversa da come me l’aspettavo, non è la classica principessa da salvare e nemmeno l’eroina forte a tutti i costi: è fragile, confusa, spesso spezzata dai suoi stessi pensieri. Vive intrappolata tra ciò che prova, ciò che teme e tutto quello che il suo passato continua a lasciarle addosso e credo che proprio questa sua instabilità la renda interessante, perché durante la lettura si percepisce continuamente il peso della solitudine che si porta dentro.
La parte legata alla sua salute mentale mi ha colpita parecchio: non viene trattata come semplice “contorno drammatico”, ma entra profondamente nel modo in cui Theodora vive il mondo attorno a sé. Ci sono momenti in cui sembra quasi smarrirsi dentro la propria mente, e il lettore insieme a lei fatica a capire dove finisca la realtà e dove inizia l’incubo e poi arriva Gareth o forse sarebbe meglio dire che incombe.
Perché Gareth non entra semplicemente in scena: occupa lo spazio. È uno di quei personaggi che trasmettono pericolo anche quando restano in silenzio. Comanda i morti, vive circondato da oscurità e ha un modo di muoversi nella storia che mette continuamente a disagio, però allo stesso tempo è impossibile non esserne attratti.
Non è il classico villain affascinante costruito per essere facilmente amato, ha lati crudeli, manipolatori, a volte persino disturbanti, eppure dietro tutta quella freddezza si avverte qualcosa di profondamente rotto. Il rapporto tra lui e Theodora non è dolce, non è rassicurante e sicuramente non segue i canoni romantici tradizionali, è un legame pieno di tensione, attrazione e dolore, dove il confine tra bisogno e distruzione diventa sempre più sottile.
Julian, invece, rappresenta ciò che all’inizio sembra più vicino alla classica figura del principe delle fiabe, ma una delle cose che ho apprezzato del romanzo è proprio il modo in cui ribalta continuamente le aspettative. Nessuno rimane davvero confinato nel ruolo che il lettore immagina all’inizio, ogni personaggio mostra sfumature più complicate, più oscure o più vulnerabili del previsto.
La scrittura contribuisce tantissimo all’immersione, ha uno stile molto visivo, quasi teatrale in alcuni momenti, capace di creare immagini forti e scene che restano impresse. Alcuni passaggi mi hanno trasmesso una sensazione di inquietudine costante, ma credo sia esattamente ciò che rende il libro diverso dalle classiche rivisitazioni fantasy.
Non è una storia che vuole rassicurare il lettore o regalare una favola romantica nel senso tradizionale del termine, è una storia fatta di ossessioni, ferite emotive, desideri pericolosi e personaggi che cercano disperatamente qualcosa a cui aggrapparsi mentre tutto attorno a loro sembra consumarsi lentamente.
La Principessa del Malvagio è una lettura perfetta per chi ama i fantasy dark con atmosfere gotiche, relazioni complicate e personaggi moralmente grigi, insomma, una di quelle storie che non cercano di mostrarti la luce ma che ti fanno esplorare l’oscurità per capire cosa può nascere lì dentro.
Buona lettura,
A presto!





















