
Scheda del libro
Titolo/Autrice: Amati di Anna Pappalettera
Editore: Malatesta Editrice
Genere: Poesie
Data di pubblicazione: 14 settembre 2026
Recensione
Care amiche lettrici,
oggi voglio parlarvi di un libro che per me non è stato semplicemente una raccolta di poesie, è stato un incontro con emozioni profonde.
Conosco Anna personalmente e ho avuto il piacere di scoprire, oltre alla scrittrice, una ragazza dolcissima, genuina e solare, con la quale condivido l’amore per la lettura e per la scrittura. È forse proprio per questo che entrare nelle sue pagine ha avuto per me un significato ancora più particolare: conoscevo il sorriso di Anna, ma attraverso questo libro ho avuto la possibilità di conoscere anche quelle parti della sua anima che spesso, nella vita di tutti i giorni, rimangono nascoste.
Già l’introduzione mi ha colpita profondamente. Ci sono parole che non hanno bisogno di essere spiegate perché le riconosciamo sulla pelle: sono quelle che parlano di assenza, di dolore, di ricordi che ritornano quando meno te lo aspetti e di quella difficoltà immensa di accettare che una persona, che fino a poco prima era accanto a noi, possa non esserci più.
Leggendo, mi sono ritrovata in moltissime delle sue parole, perché il dolore non segue regole e, soprattutto, non segue il calendario. Ci sono giorni in cui sembra di stare meglio e altri in cui basta un ricordo, una fotografia, una voce nella memoria o un piccolo gesto per riportare tutto a galla, e Anna racconta proprio questo. Racconta il dolore, ma anche il bisogno di attraversarlo; racconta quanto possa essere difficile lasciarsi andare alle lacrime, accettare ciò che è successo, smettere di fingere di stare bene e concedersi finalmente il diritto di sentire.
C’è una frase che, più di altre, racchiude il cuore di questo percorso: “Amati”. Perché prima di tutto questo libro è un invito a tornare a noi stessi, a guardarci dentro, ad accettare le nostre fragilità e a capire che amarci non significa essere sempre forti: significa anche permetterci di cadere, soffrire, piangere e poi, lentamente, provare a rialzarci.
Ho apprezzato moltissimo anche la prefazione di Deborah, che con una semplicità disarmante riesce a raccontare Anna e il suo modo di scrivere. Le sue parole restituiscono l’immagine di una donna che affronta la vita con il cuore tra le mani, senza paura di mostrarsi per quella che è. Credo sia proprio questa sincerità a rendere così speciale la raccolta.
Durante la lettura mi è capitato più volte di fermarmi, lasciare da parte quello che stavo facendo e semplicemente restare qualche minuto dentro quelle parole, perché queste poesie non si leggono soltanto: si ascoltano, si sentono e si vivono. Ognuno di noi troverà, inevitabilmente, poesie che sentirà più vicine e altre un po’ meno, ed è proprio questa la bellezza di una raccolta così personale: le parole dell’autrice diventano, per un attimo, anche le nostre.
Tra quelle che mi hanno rappresentata maggiormente ci sono sicuramente: “Cammino a piedi nudi”, “Lotterò sempre”, “Sono adulta è innegabile”
Sono poesie nelle quali ho ritrovato qualcosa di me, dei miei pensieri e di quelle emozioni che a volte facciamo fatica persino a pronunciare ad alta voce.
Amati è un libro che parla di amore, ma non dell’amore raccontato soltanto attraverso la sua parte luminosa. Parla dell’amore che resta quando qualcuno non c’è più, dell’amore per i ricordi, dell’amore che ci lega alle persone e, soprattutto, dell’amore che dovremmo imparare a riservare anche a noi stessi. E forse è proprio questo il messaggio più bello che Anna ci lascia tra queste pagine: non dobbiamo aspettare di stare bene per ricominciare ad amarci, dobbiamo imparare ad amarci anche mentre stiamo cercando di stare bene.
È stata una lettura emotivamente intensa, capace di farmi riflettere e, in alcuni momenti, commuovere. Anna ha avuto il coraggio di mettere su carta una parte molto intima di sé e credo che questo coraggio arrivi al lettore con una forza incredibile.
Quindi, care amiche lettrici, se amate la poesia che nasce dalle emozioni vere, quella che non ha paura delle fragilità e che sa parlare direttamente al cuore, vi consiglio di dare una possibilità a “Amati”.
E adesso sono curiosa di sapere una cosa da voi: qual è la poesia di Anna che più vi rappresenta? Perché, alla fine, forse è proprio questo il regalo più bello della poesia: trovare nelle parole di qualcun altro un pezzetto di noi.
Buona lettura!




















