Anna Pappalettera-Nonostante io sogno

Intervista di Federica

Intervista “Sabato autori” dalla Rubrica di Un Cuore tra i Libri.

Ciao Anna, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato di partecipare all’intervista sulla rubrica di Un cuore tra i libri e colgo l’occasione per chiederti di raccontarci qualcosa di te.
Raccontare qualcosa di me? questa domanda mi mette a disagio perché non mi piace molto parlare di me, preferisco sempre scrivere, ma per voi faccio uno sforzo: ragazza pugliese che ama la sua terra, che ama scrivere e leggere più di ogni altra cosa, e la musica perché è un’amica speciale che mi accompagna in ogni cosa che faccio.
Credo nella frase segui il tuo cuore e sii sempre te stessa, e per ogni cosa c’è una ragione e cerco di metterle in pratica sempre per vivere al meglio.

Posso chiederti come è nata la tua passione per la poesia e come sono nate le tue raccolte “Gli angoli del cuore” e ” Nonostante tutto… io sogno “
La mia passione per la poesia nasce da un esigenza personale: all’età di 7 anni quando ho cominciato a rendermi conto di essere diversa da miei amici, ho preso coscienza del fatto di essere diversamente abile, non è stato un percorso facile e mia madre mi ha messo in mano una penna e un foglio dicendomi scrivi tutto quello che senti senza pensare a niente e nessuno, è stata la mia terapia, il mio sfogo la mia salvezza.
Le due raccolte vengono fuori da anni di scrittura nascosta a chiunque, pochi hanno letto qualcosa di me, forse gli insegnanti nel corso del tempo sono stati gli unici a capire la mia scrittura.
Gli angoli del cuore è stata una raccolta liberatoria, mi sono imbattuta per la prima volta con gli altri, mi sono liberata di tanti muri dietro i quali mi nascondevo e ho inserito me stessa in tondo.
nonostante tutto…io sogno è la raccolta della consapevolezza, sono stata consapevole di cosa posso dare e posso ricevere da chi legge, e sono riuscita a scoprire lati di me che non sapevo di avere, entrambe le raccolte nascono dalla mia esigenza di scrivere, dalla mia esigenza di esserci, di esistere, di sognare.

Cosa ti ha spinto a scrivere quei versi?
La mia vita mi spinge a scrivere ogni giorno, ogni cosa che mi accade merita di essere vissuta e descritta sempre, perché la vita è preziosa e come tale va ricordata e in questo la scrittura, la poesia è un alleata fantastica.

C’è un motivo in particolare per i titoli delle raccolte?
I titoli delle raccolte è ciò che viene fuori mentre scrivo, non mi preparo mai nulla accade sempre tutto in modo spontaneo e libero.

Posso chiederti se ti ricordi la prima poesia che hai scritto?
Certo che ricordo la mia prima poesia, scritta tra le lacrime e piena di rabbia, ricordo benissimo che era piena di errori grammaticali, ma descriveva benissimo come mi sentivo e cosa provavo in quel momento. Non la mai letta nessuno, è nascosta gelosamente, ogni tanto la rileggo e mi rendo conto di quanta strada ho fatto.

Qual’è stata la poesia più difficile da lasciare andare?
La poesia che ho dedicato a mio nonno, quando la vita ha deciso di strapparcelo, mi sono sentita vuota, è inserita nella prima raccolta è stato difficile metterla in pubblico e solo chi mi conosce davvero sa che è per lui!

Posso chiederti a chi fai leggere le tue anteprime?
Le mie anteprime non le legge nessuno mai, quest’anno con voi del blog e con chi mi doveva fare da relatore è stata la prima volta, è stato uno sforzo assurdo, perché le custodisco gelosamente ma erano persone di cui mi fidavo.

Posso chiederti se hai delle abitudini per scrivere? Tipo ricercare un luogo in particolare?
No, non ho abitudini, ma giro sempre con penna e taccuino in borsa, ogni momento, ogni sensazione ogni emozione può essere fonte di scrittura, con me c’è sempre la mia musica.

Preferisci scrivere in silenzio oppure accompagnata dalla musica?
Come dicevo la musica è sempre con me, sono davvero rari i momenti in cui prediligo scrivere in silenzio, perché penso che faccia troppo rumore.

Si dice che le poesie siano dei pezzi di anima dell’autore, posso chiederti quale senti che ti rappresenta di più?
E’ difficile rispondere a questa domanda, le poesie che scrivo sono piccoli pezzi di me, sono quello che provo, sono quello che sento, sono quello che ho nel cuore.

A quale sei più affezionata?
Sono affezionata sicuramente alla prima ( avevo 7 anni) perché segna l’inizio di un percorso di accettazione, l’inizio di un superamento di ostacoli e non parlo solo di barriere architettoniche, l’inizio di me, di una nuova me e poi sono legata a tutte in modo diverso, con tutte le poesie c’è un filo invisibile che mi riporta a loro quando ne sento il bisogno.

Quali scrittori hanno influenzato maggiormente la tua carriera di scrittrice?
Posso sembrare presuntuosa ma non ci sono scrittori che mi hanno influenzato, ci sono scrittori che amo alla follia come Alda Merini, Frida Kahlo,o Alessandro D’Avenia e altri, perché leggo molto, forse troppo, ma leggere per me è fondamentale. Per la mia scrittura voglio e cerco di essere sempre libera e padrona di me stessa!

E ora l’ultima domanda, ma non la meno importante, sicuramente quella che tutti i lettori stanno attendendo, avremo modo di leggere altre tue poesie?
Mi sto attivando per portare le mie raccolte su Amazon, se i lettori non possono più attendere per la troppa curiosità possono contattarmi personalmente senza nessun problema.
Vi ringrazio e ringrazio te Federica per questa grande opportunità! Spero di non aver annoiato e non essere tratto troppo logorroica. Vi abbraccio.

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