La Bambina e il Puk di Viviana Versolato - Recensioni


Viviana Versolato-La Bambina e il Puk

Scheda del libro

Titolo: La Bambina e il Puk
Autrice: Viviana Versolato
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 1 aprile 2022
Pagine: 52

Formato kindle: 0,91€
Copertina flessibile: 4,50 €

Disponibile su: Amazon

La Bambina e il Puk di Viviana Versolato - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Byrðr, figlia del capo villaggio, vive nelle terre della Norvegia e le sue uniche compagne sono la solitudine e il dolore, frutto di una maledizione che ha deturpato il suo aspetto.
Agviðr, un Puk, risveglierà in lei la speranza e farà del suo meglio per asciugare le lacrime della bambina.

“La vera bellezza risiede dentro l’anima.”

Il racconto si ispira alle fiabe e fiabe d’autore, cioè racconti tradizionali, popolari del folklore norreno – germanico. Ogni riferimento a persone, luoghi ed eventi realmente o immaginari sono rielaborati dalla creatività dell’autore. Possono ispirassi ai poemi folkloristici

Recensione

Cari lettori,

oggi voglio rendervi partecipi della mia ultima lettura, una favola dolcissima nata dall’abile penna di Viviana Versolato dal titolo “La bambina e il Puk”.

È una lettura molto scorrevole e relativamente breve che riesce ad arrivare direttamente al cuore di chi legge e a scaldarlo con la sua dolcezza.

Un racconto che merita di essere letto con i nostri cuccioli perchè custodisce un insegnamento molto importante.

Byror è una dolce e solare bambina che internamente soffre per via dell’insofferenza paterna alla sua presenza, perché Byror non è una bambina come le altre, su di lei grava una maledizione.

La strega si avvicinò a Ingríðr che stava riposando seduta su una panca di legno e, in una lingua antica, recitò:

«Ignobile donna, hai avvelenato la mia fonte di gioia. Per questo ti maledico! Quando il tuo sposo si unirà a te, chiunque si indignerà per l’abominio che porterai alla luce. Il tuo primogenito sarà maledetto. Una vita spezzata, una vendetta meritata.»

Concluse quelle parole aspre, la creatura se ne andò dall’abitazione dello Jarl, scomparendo in una folata di polvere magica. Non desiderava più avere a che fare con Hogni e il villaggio. L’amore che provava nei suoi confronti non avrebbe mai potuto compensare la perdita di un figlio. Dopo pochi giorni si trasferì a Hladir.

L’insegnamento che questa favola ricca di folklore, leggende norrene e al Puk, il draghetto Agivor, è molto profonda e lascia un buono spunto di riflessione

Il fratello col tempo apprese il motivo dell’allontanamento della bambina e, una volta cresciuto, decise di tramandare la leggenda di Byrðr ai suoi discendenti, in modo che nessuno dimenticasse che la bellezza vera risiedeva dentro l’anima.

Ora non  mi resta che augurarvi una buona lettura a voi e ai vostri bambini.

Federica


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