
Scheda del libro
Titolo/Autrice: Looking for love di Beatrice Ceravolo
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 6 luglio 2025
Pagine: 290
Formato kindle: 0,99€
Copertina flessibile: 14,04 €
Disponibile su: Amazon
Trama
Bambi ha diciannove anni, un cuore grande e un sogno ancora più grande: aprire una pasticceria tutta sua.
Quando si trasferisce a Firenze per inseguirlo, non immagina che il suo viaggio cambierà ogni cosa.
Dylan vive d’arte e sogna di lavorare agli Uffizi. È affascinante, riservato… e ha smesso di credere nell’amore.
Ma quando i loro sguardi si incrociano su un treno, succede qualcosa che nessuno dei due riesce a ignorare. Una scintilla. Un legame. Un bisogno inspiegabile di rivedersi.
Tra sogni da rincorrere, paure da superare e un passato che ancora fa male, Bambi e Dylan scoprono che l’amore può essere l’inizio di tutto.
Anche quando fa paura.
Anche quando sembra troppo.
Anche quando pensi di non meritarlo.
Recensione
Ho iniziato questo libro, pensando che fosse una lettura scorrevole e veloce.
Subito però, quando sono entrata nel cuore del libro, ho capito il vero messaggio che vuole trasmettere: amarsi per quello che siamo, senza paragonarci ad altri o criticarci.
Non dobbiamo essere troppo esigenti con il nostro corpo, non dobbiamo contare le calorie che ingeriamo, ma alimentarci in maniera corretta.
Attraverso l’innamoramento di Bambi e Dylan, due giovani ragazzi di 19 e 22 anni, ed entrambi con i propri disagi, paure e preoccupazioni, riescono a vivere un amore puro e forte.
Ovviamente in tutti gli amori ci sono alti e bassi ma basta comprendere l’altra persona ed amarla incondizionatamente. Ed è quello che ha fatto Dylan, un giovane studente di arte all’Università di Firenze.
Con un colpo di fulmine si innamorerà di Bambi, una ragazza pura, riservata, amante della pasticceria e con un piccolo problema con il suo corpo: non lo accetta e lo critica.
La loro storia è semplice ma importante, scritta in maniera dolce e scorrevole.
L’unico punto a sfavore sono i dialoghi. A volte risultavano poco collegati e perdevi il filo del discorso.
Nulla da togliere però alla sua scrittura, Beatrice ha una penna cosi delicata che anche un argomento
importante, lo ha descritto in punta di piedi e con una dolcezza innata.
A volte i POV sono risultati un po’ banali: riprendevano le battute precedenti e sembravano una ripetizione.















