Si chiamava Mathilde di Yannick Roch - Recensioni


Yannick Roch-Si chiamava Mathilde

Scheda del libro

Titolo: Si chiamava Mathilde
Autore: Yannick Roch
Casa editrice: Les Flâneurs Edizioni
Genere: Giallo
Data di pubblicazione: 20 gennaio 2022
Pagine: 155

Formato kindle: 9,99 €
Copertina flessibile: 14,00€

Disponibile su: Amazon

Si chiamava Mathilde di Yannick Roch - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Tra i melodiosi boulevard parigini negli anni Trenta, la vita della pianista prodigio Mathilde Levannier è completamente assorbita dagli spartiti, dai concerti e dalle rigide aspettative familiari fino a quando, poco prima del suo debutto nella prestigiosa Salle Gaveau, “La Fatina dalle mani d’avorio” improvvisamentescompare. Lo studio investigativo di Renard e Tortue dovrà adesso essere pronto ad affrontare, dopo la risoluzione del caso nel primo romanzo poliziesco Il Maestro dei Morti, una nuova e intricata indagine ambientata nell’affascinante e spietato mondo della musica classica.

Recensione

Maggio 1939, una donna misteriosa, soprannominata “la Regina degli Enigmi” da Renard e Tortue, lascia degli indizi per dare appuntamento agli investigatori. Una sua amica, Mathilde Levannier, è in pericolo e lei vuole assolutamente proteggerla.

La giovane è una pianista di successo, conosciuta come “la Fatina dalle dita d’avorio” ed è scomparsa. Nessuno fa richiesta per un eventuale riscatto e il padre della ragazza è in pena. A giorni si terrà un evento decisivo per la carriera di Mathilde e per il futuro della Euterpe, società fondata dal padre per sfruttare il talento della figlia.

La polizia brancola nel buio, sembrano non esserci indizi su chi abbia rapito la pianista e per quale motivo. Tortue e Renard, con la loro vista lunga e la loro intraprendenza, risolveranno l’enigma e riporteranno in vita i fantasmi del passato.

Lo stile di Yannick Roch, ora lo so, è inconfondibile. I suoi personaggi si muovono in modo molto concreto nelle strade della Parigi della prima metà del ‘900, dando uno scorcio sulle usanze di quegli anni e sulla conformazione delle strade.

Ho molto apprezzato l’enigma che costituisce la trama e i passi fatti dai due investigatori per arrivare alla soluzione. In più occasioni ho creduto di aver risolto il mistero per poi scoprire di aver preso un abbaglio.

Davvero una storia avvincente e ben scritta.

Angela


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