Sir Lear di Manuela Ricci, Nicky Scarlett, Fina Sanfilippo e Jennifer P. - Recensioni

Condividi
Trasparenza Affiliazioni: In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Manuela Ricci, Nicky Scarlett, Fina Sanfilippo e Jennifer P.-Sir Lear

Scheda del libro

Titolo: Sir Lear
Autrice: Manuela Ricci, Nicky Scarlett, Fina Sanfilippo e Jennifer P.
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2024
Serie: Shakespeare’s The Broken Throne Series #1
Pagine: 88

Formato kindle: 0,89€

Disponibile su: Amazon

Sir Lear di Manuela Ricci, Nicky Scarlett, Fina Sanfilippo e Jennifer P. - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Sir Lear:
“Matto, prendi posto e rilassati. Lo spettacolo che sta per iniziare è qualcosa che nemmeno nei tuoi sogni più folli avresti potuto immaginare.”

Nell’ombra dei grattacieli di Londra, dove il denaro regna sovrano, il magnate Sir Lear si trova di fronte a un destino ineluttabile: lasciare il trono dell’impero finanziario che ha costruito.

La sua ricchezza, vasta come l’oceano, deve essere divisa tra gli eredi, ma non tutti sono meritevoli e non può fare affidamento sul suo testamento.

Inizia così un gioco di astuzia e inganno. Lear, rifiutando le convenzioni, sfida i suoi successori a dimostrare la loro devozione e abilità. Non sono semplici prove, ma vere e proprie sfide di leadership e saggezza, dove ogni mossa può essere l’ultima.

Gli eredi, mossi da ambizione e desiderio, tessono trame oscure per guadagnare il favore di un Lear sempre più imprevedibile, la cui follia sembra conoscere solo l’ascesa.

Questo è solo l’atto d’apertura di una serie che si dipana tra segreti e rivelazioni, dove ogni verità nascosta attende di essere svelata.

Benvenutə alla “Shakespeare’s The Broken Throne Series
Gli scacchi sono tutti allineati… Che la partita abbia inizio!

Avvertenze/TW: si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

Recensione

Shakespeare’s The Broken Throne è un inizio, un preludio, un piccolo antipasto di una serie in divenire.

Il file rouge che lega un racconto all’altro è il destino dell’impero finanziario di Sir Lear, vecchio magnate apparentemente ormai prossimo alla morte. I primi capitoli sono dedicati proprio a lui e al destino che a breve lo toccherà: un brutto male, causa di episodi di perdita di memoria e di orientamento che gli rendono impossibile modificare il testamento.

Elizabeth, la moglie ormai defunta, ha chiesto di includere tutti i figli, legittimi e non, all’interno del documento. Albert Lear sembra non avere altra scelta che lasciare il suo impero in mani poco sicure ma fortunatamente, al contrario di quanto il tumore avrebbe lasciato pensare, ha ancora la capacità di tessere finemente la sua tela per raddrizzare le cose.

Così, un colloquio dopo l’altro, un capitolo alla volta, ci vengono presentati gli intrecci, gli spregi, la rabbia nascosta dietro ogni rapporto famigliare. Badate bene: “presentati” è una parola che ho usato con cognizione di causa. Le autrici lasciano intendere solo da lontano dove la storia voglia andare a parare, e così non resta altra scelta se non quella di attendere l’uscita della prossima puntata.

Piccola nota da lettrice che deve fare “mea culpa”. Non ho mai letto Re Lear e nonostante questo mi è subito stato evidente che tipo di personaggi avevo di fronte.

In così poche pagine e non volendo svelare troppo della trama, devo fare i complimenti alle scrittrici: a mio modestissimo parere, è una delle cose più difficili da fare e lo hanno fatto egregiamente. 

Angela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *