Lida Bram-ero lì per te

Scheda del libro

Titolo: Ero lì per te
Autrice: Lida Bram
Genere: Romance
Pagine: 270

Prezzo ebook: 2,69€
Prezzo cartaceo: 10,30€

Disponibile su: Amazon

Sinossi

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I Personaggi

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I Luoghi

Pavia. 

Sono personalmente legata a questa bella, piccola e curata città dove si circola in bicicletta in ogni stagione dell’anno, infatti Maia e le Girls faranno una pedalata da Certosa di Pavia dove vivono, fino alla città. Si tratta di una bellissima pista ciclabile che costeggia il Ticino e che collega Pavia a Milano.  

Il ponte coperto di Pavia, la statua della Minerva, Piazza della Vittoria, ci sono tanti punti caratteristici. Non ho dato molta enfasi alla descrizione dei luoghi, quanto al fatto che a Pavia Maia e le Girls praticano round boxe e nuoto e che parteciperanno a una cena a base di sushi durante la quale avverrà il secondo incontro tra Maia e Matteo. Si tratta di una cena in cui tra i due protagonisti si percepiscono interesse e attrazione, ma a parte un breve scontro, rimarrà solo l’atmosfera carica di aspettative. 

Pavia è la casa dove vivono le Girls a Certosa, rappresentano la vita delle ragazze lontane dalla Puglia, il loro passato di studentesse universitarie e il loro futuro di donne in carriera, sempre insieme. La loro amicizia supera la distanza dalle famiglie d’origine e rimarrà nel tempo, anche quando tutte e quattro troveranno la loro strada. 

Portofino. 

I due protagonisti arriveranno a Portofino dopo una emozionante corsa in moto. Pranzeranno in Piazza dell’Olivetta, che è veramente incantevole, affacciata sul mare. Proprio su un muretto fronte mare ci saranno le confessioni di Matteo riguardo il suo problema fisico. 

Lida Bram-Ero lì per te-portofino

San Benedetto del Tronto.  

Maia e Matteo vi sosteranno una notte dopo l’aggressione subita da Maia e prima di arrivare in Puglia. 

Lecce e la Puglia. 

Maia è di Lecce e farà visitare a Matteo i luoghi della sua infanzia. Soprattutto, Matteo conoscerà la famiglia di Maia e comprenderà l’importanza del legame che la lega a loro e alla sua terra. Maia riceverà amore e accudimento dai suoi familiari  e ritornare ai luoghi della sua infanzia le servirà a trarre nuova energia positiva per affrontare il futuro. 

L’energia del mare, degli ulivi, dei colori, del cibo della Puglia traspaiono in Maia già dalle prime pagine e alla fine se ne comprende il perché. 

Lida Bram-Ero lì per te-lecce

Estratto

# 1

Domenica ci alziamo con calma in una mattina tiepida che fa ben sperare in una bella giornata di sole. Conviene approfittarne perché i cali di temperatura serali qui sono repentini e per oggi in effetti è previsto ancora uno strascico di freddo. Ci prepariamo e andiamo in bicicletta fino a Pavia dirette a fare colazione in piazza della Vittoria, ai tavolini all’aperto di un nuovo bar, che passa musica dalle casse esterne a un volume decente per fare due chiacchiere. 

Percorrere l’acciottolato del centro in bici e poi la pista ciclabile è sempre piacevole. L’aria pulita sul viso, il fiume che scorre placido, le case con i bei giardini curati e poi la vegetazione fitta e rigogliosa ci mettono di buon umore e danno vigore alle nostre pedalate anche al ritorno.

#2

Una breve camminata ci conduce di fronte alla Basilica di Santa Croce, con la sua facciata barocca, sulla quale ogni intaglio della pietra è una poesia per i nostri occhi. Matteo ne rimane estasiato e scatta foto e foto facendomi mettere in posa sulla bellissima scalinata. Scatta foto al rosone centrale e alle colonne, alle foglie e alle faune, a destra a manca. 

Ci facciamo scattare anche delle foto da un turista giapponese con i denti più storti che io abbia mai visto, l’abbigliamento più improbabile, l’entusiasmo bambinesco più dolce e una enorme capacità digitale, dato che ci ritrae bellissimi e sorridenti, cogliendo lo scorcio di cielo più azzurro e l’effetto luminoso migliore che la Basilica possa offrirci.

#3

Lo spettacolo dei contrasti di colore è stupefacente. L’acqua bassa e trasparente della riva mostra la sabbia bianca e increspata del fondo, si trasforma in azzurra, in turchese e poi in blu, man mano che diventa più profonda, in quel crescendo di intensità che Federica rende tanto bene nei suoi quadri.
Quanto mi è mancato, il mare. Non uno qualunque, proprio questo, proprio il mio.

Porto Matteo in macchina fin sotto la Torre, che si erge solida a tutore dello spettacolo del mare e degli scogli bassi e frastagliati. Sant’Isidoro, Gallipoli, la Marina di San Gregorio, con le sue stradine in salita, dove con Laura abbiamo trascorso una vacanza da sogno, conclusasi nella notte di festa, musica e fuochi d’artificio in onore del Santo Patrono.
Ci incamminiamo verso la meravigliosa Piazza dell’Olivetta, che ci accoglie con il piccolo e suggestivo spettacolo del porticciolo.

Le case policrome oggi si stagliano contro l’azzurro del cielo limpido e il verde brillante delle montagne che le circondano. Tutto attorno a noi si diffondono i profumi dei fiori colorati, che si affacciano dai vasi appesi alle finestre e ai balconcini. Ci viene spontaneo fermarci nella piccola piazza e osservare tutto da diversi punti di vista, mentre annusiamo l’aria che sa di mare e di focaccia ligure. Non c’è il vociare estivo della folla di turisti. 

Oggi siamo in pochi a goderci lo spettacolo, si sentono solo voci discrete, Canzone di Lucio Dalla in sottofondo, proveniente da uno dei locali aperti e la melodia del mare turchese, solo un lieve e placido sciabordio.

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