Cleo Rozenfeld-La stella

Scheda del libro

Titolo: La stella
Autrice: Cleo Rozenfeld
Illustratore: Anne D. Graphic
Genere: Fantasy
Data di uscita: 31 ottobre 2020
Pagine: 264

Prezzo ebook: 2,00€

Disponibile su: Amazon

Trama

Inanna, Dea dell’Amore e della Guerra, vittima di un sortilegio da parte del Dio della Luna, decide di andare nell’Oltretomba e diventarne la padrona.

La Dea si scontrerà con Ereškigal, Regina della Morte, ma dal loro incontro scaturiranno eventi disastrosi influenzando il ventunesimo secolo e così la vita di Ambròse Rayven, quindicenne scappata dal manicomio di Canberra grazie a sua nonna Mary-Rose.

Il destino di Ambròse è stato già deciso millenni prima, perché la ragazza è una delle reincarnazioni di Inanna, divise in otto parti come la stella ad otto punte a lei sacra.

Recensione

cari lettori, 

oggi sono qui per presentarvi un romanzo fantasy che mi ha molto colpito per la sua particolarità di narrare due storie apparentemente così distanti eppure così complementari una nell’altra, sto parlando del primo volume della “Saga del Sigillo della Luna” di Cleo Rozenfeld dal titolo “La Stella”. 

Il romanzo ci narra due storie intrecciate inesorabilmente tra di loro, quella di Inanna Dea Sumera dell’amore e della guerra, che vittima di una maledizione da parte del Padre, il Dio Sin, per la sua disobbedienza, si vede portare via tutto ciò che più ama, rendendola avida di vendetta.

Quando suo padre Sin, il Dio della Luna, cercò di darla in moglie, per Inanna esplose il caos.
Sin avrebbe voluto una prole divina pari alla propria stirpe, ma al rifiuto della figlia, il Dio scagliò un maleficio:
“Ogni uomo con cui giacerai, per quanto tu possa amarlo alla follia, perirà l’indomani mattina!”
Inanna non credere a quelle parole, sebbene conoscesse la ragione per cui erano state pronunciate. Sin non l’aveva mai punita così duramente.
“Provaci!” gli rispose quindi sfidandolo. “Renderò tutto il tuo popolo sterile e senza stirpe!”. 

La storia di Inanna si intreccia con quella di Ambrose, una ragazza del ventunesimo secolo che viene salvata dal manicomio dalla nonna Mary-Rose, che le svela la sua vera identità e il perché ha quelle visioni: lei è una strega.

Mary-Rose decide di portare Ambrose in un luogo sicuro, a Coiro, una piccola cittadina tranquilla ed apparentemente monotona.

In questa cittadina vi sono due congreghe di streghe, che hanno già messo gli occhi su Ambrose, ancora ignara di chi sia realmente, ed è così che farà la conoscenza di Micheal, Hope ed altri personaggi come l’enigmatica cugina Lily-Drew.

“Le due settantenni, illuminate dalle luci mattutine, sorseggiano del caffè nella grande e maestosa serra fatta interamente di vetro e abitata da alcuni animali esotici come camaleonti e manguste.
Le cugine, calme e rilassate, sono intente a discutere del più e del meno fino a toccare un discorso importante e tuttavia affrontato con fare quasi incurante.
“Ti sei occupata di farle sapere di chi fosse figlia? Chiese Mary-Rose calma, tremando a causa del morbo di Parkinson mentre mette lo zucchero nella propria tazzina.”

Chi è veramente Ambrose e quale destino la lega inesorabilmente alla Dea Inanna?

La lettura di questo romanzo fantasy è stata scorrevole ed avvincente. In entrambe le storie si riesce ad entrare in contatto con la protagonista. Nella prima parte del romanzo non si riesce a restare indifferenti a Inanna ed alla sua storia, mentre nella seconda parte non si può non lasciarsi prendere per mano da Ambrose per affrontare insieme a lei il suo viaggio, perché è di questo che si tratta di un viaggio verso la scoperta di se stessi, dei propri poteri, delle proprie eredità, delle proprie origini.

Sono rimasta molto colpita dai vari personaggi incontrati durante la lettura, sia da quelli principali che da quelli di contorno. Ringrazio l’autrice per aver inserito al fondo del romanzo un glossario che mi ha permesso di aggiornarmi man mano che procedevo con la lettura. 

I personaggi sono piacevolmente dettagliati e perfettamente costruiti in ogni singolo dettaglio, sia dal punto di vista emotivo che caratteriale, riescono a trasmetterti le loro sensazioni attraverso la lettura.
Si riesce a percepire il senso di smarrimento di Ambrose ed il senso di desolazione e di perdita di Inanna. Ognuna di loro a modo suo riesce a trascinare il lettore all’interno della storia, catturandolo fino alla fine.

In un susseguirsi di colpi di scena vi ritroverete ad affrontare le verità che legano una all’altra Ambrose ed Inanna, siete pronti a scoprirle?

Ora, in attesa del seguito non mi resta che augurarvi una buona lettura!

Federica

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