La vita è un tiro da tre punti di Marco Dolcinelli - Recensioni


La vita è un tiro da tre punti di Marco Dolcinelli - Un Cuore Tra i Libri

Scheda del libro

Titolo: La vita è un tiro da tre punti
Autore: Marco Dolcinelli
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 9 marzo 2017
Pagine: 337

Formato kindle: 4,49€
Copertina flessibile: 14,00€

Disponibile su: Amazon

La vita è un tiro da tre punti di Marco Dolcinelli - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Ogni compagnia di amici ha un posto speciale, un punto di riferimento dove incontrarsi, un luogo dove dimenticarsi dei problemi quotidiani.

Per Alberto, Federico e Orlando, questo posto è il campetto da basket del paese, dove si ritrovano con gli amici per praticare il loro sport preferito.

Lo stesso però vale per un’altra compagnia di ragazzi, ben più bravi a pallacanestro, soprannominati “Le Bestie” per la loro antipatia e arroganza.

Complice una diatriba amorosa, la rivalità tra i due gruppi cresce sempre più, fino a rendere necessaria una sfida, ovviamente a basket, per decidere chi potrà rivendicare il “controllo” del campetto.

Alberto, Federico e Orlando non si immaginano però che la posta in palio si rivelerà molto più grande, portandoli a mettere in discussione se stessi e la loro amicizia.

Recensione

Il basket, questo sport bellissimo, è il protagonista di questo libro.

Un gruppo di amici uniti da questa passione, hanno come punto di ritrovo proprio il campetto di basket dove tra un tiro da tre punti e l’altro nasce una sfida a suon di canestri con il gruppo rivale “le bestie”.

Chi vince rivendica il diritto del campetto, ma invece la posta in gioco si fa più avvincente e
addirittura si mette in gioco l’amicizia.

Federico, Alberto e Orlando sono i protagonisti: tre personalità diverse unite da un canestro e una palla. Ognuno è descritto molto bene caratterialmente e sembra davvero di imparare a conoscerli man mano che si legge il libro.

Lo scrittore ha uno stile molto dinamico, efficace va diritto al canestro. Non ho amato molto l’uso del linguaggio ma comunque capisco perché è un linguaggio comune tipico di quella età. Ecco però proprio
per questo magari è consigliabile dai 14/15 anni in poi.

Nel complesso il libro è stato interessante: il basket è usato a mio avviso come metafora di vita e si riesce a comprendere questo messaggio. Le partire di basket assumono un valore diverso.

Antonella


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