
Scheda del libro
Titolo/Autrice: L’atroce Ambrose di Sarah Honey e Lisa Henry
Casa editrice: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 13 febbraio 2026
Serie: Bad Boyfriends, Inc. Vol. 1
Pagine: 261
Formato kindle: 4,99 €
Disponibile su: Amazon
Trama
Bad Boyfriend, Inc.: se non riesci a trovare un buon fidanzato, perché non uscire con uno pessimo?
Ambrose Newman è un pessimo fidanzato. Di professione. Se hai bisogno di dimostrare ai tuoi genitori che il “vicino di casa perfetto” non è poi così male, Ambrose entra in scena per essere il loro peggior incubo: trasandato, provocatorio e pronto a scatenare il caos anche nel ristorante più elegante del mondo.
Dopo un tradimento che lo ha lasciato a pezzi, Liam Connelly non ha nessuna voglia di rimettersi in gioco, ma l’insistenza dei suoi genitori è diventata insopportabile. La soluzione? Assumere Ambrose. Se lui è così bravo a fingersi un disastro, potrà sicuramente interpretare il ruolo di un fidanzato “tollerabile” per un weekend in famiglia.
Ma quando la finzione si sposta tra i vigneti dell’azienda vinicola dei Connelly, Ambrose interpreta la sua parte fin troppo bene. Tra malintesi, risate e un solo letto a disposizione, Liam inizia a chiedersi: Ambrose sta ancora seguendo il copione o quello che brilla nei suoi occhi è qualcosa di terribilmente reale?
Recensione
Care amiche lettrici,
mettetevi comode, perché oggi devo parlarvi di una storia che mi ha fatto ridere ad alta voce e, cinque minuti dopo, sospirare come un’adolescente alla prima cotta.
L’ho appena finito di leggere e vi giuro: non me lo aspettavo così.
Allora, partiamo dal concetto geniale: Ambrose Newman fa il fidanzato su commissione, ma non quello perfetto. No, lui è il disastro programmato, viene assunto per essere imbarazzante, inopportuno, il tipo di ragazzo che fa rimpiangere ai genitori di aver mai espresso un’opinione sulla vita sentimentale dei figli. È teatrale, provocatorio, con quell’aria da “non me ne importa niente” che in realtà è una corazza grande quanto una casa.
E poi c’è Liam, lui è ancora ferito dal tradimento del suo ragazzo, ancora pieno di cicatrici che non si vedono ma si sentono. Lui non vuole un nuovo amore, vuole solo che la sua famiglia smetta di trattarlo come un progetto da sistemare e quindi cosa fa? Assume Ambrose, solo che gli chiede di fare l’opposto del suo solito: essere presentabile, quasi rassicurante.
Capite già dove sta il problema, vero?
Il weekend nella tenuta vinicola di famiglia è un concentrato di tensione, momenti imbarazzanti, silenzi carichi di significato e quella meravigliosa, pericolosissima situazione del “c’è un solo letto”.
La cosa che mi ha conquistata non è stata solo la dinamica fake relationship (che adoro, lo sapete), è stato il modo in cui la finzione inizia a sgretolarsi, perché Ambrose, sotto l’atteggiamento sopra le righe, è molto più vulnerabile di quanto lasci intendere. Liam, dietro la sua compostezza, è un uomo che ha paura di essere di nuovo scelto e poi lasciato. Si riconoscono nelle crepe dell’altro e piano piano smettono di recitare.
Ho amato come la storia riesca a essere divertente senza mai diventare sciocca. Si ride, eccome se si ride, ma tra una battuta e l’altra emergono temi veri: il bisogno di sentirsi abbastanza, il peso delle aspettative familiari, la difficoltà di fidarsi dopo essere stati spezzati.
E la chimica? Ragazze, quella si sente, non è solo fisica è fatta di sguardi che durano mezzo secondo di troppo, di mani che si sfiorano “per sbaglio”, di silenzi che gridano molto più delle parole.
La cosa che mi ha sorpresa di più è quanto tutto sia costruito bene nei tempi. Non ho mai avuto la sensazione che corresse troppo o che si trascinasse. In pochi giorni succede tanto, ma succede nel modo giusto, ogni passo avanti tra loro è guadagnato e quando arrivi alla fine, ti ritrovi con quel sorriso un po’ ebete stampato in faccia. Perché sì, è una commedia romantica, ma è anche una storia di guarigione, di due persone che, senza volerlo, diventano il posto sicuro l’una dell’altra.
Se cercate una lettura frizzante, romantica, con dialoghi brillanti e un cuore grande nascosto dietro l’ironia, fidatevi di me: questo primo volume della serie Bad Boyfriends, Inc. merita un posto nella vostra lista.
E ora ditemi, voi lo assumereste un fidanzato atroce?












