
Scheda del libro
Titolo: Lugh: The Crimson Thrones Series
Autrice: Francesca Trentini
Genere: Paranormal Romance
Data di pubblicazione: 1 luglio 2023
Serie: The Crimson Thrones
Autoconclusivo: Sì
Pagine: 348
Formato kindle: 2,99€
Copertina flessibile: 14,00€
Copertina rigida: 18,00€
Disponibile su: Amazon
Trama
Lugh, dio celtico della luce, è stato adorato dagli umani di mezza Europa per secoli, ma ora è stato dimenticato.
Grazie alla sua lancia, la cui mira non fallisce mai, Lugh viene scelto tra i quattro guerrieri che devono fronteggiare l’imminente fine del mondo. Peccato che l’arma si spezzi durante il torneo, privandolo di fatto dei suoi poteri. Senza di essa, lui è menomato, e per combattere i Distruttori gli ci vorrà un miracolo.
Quel miracolo si chiama Melanie, vive a Lione ed è una dei pochi umani che ancora lo adorano. Un’umana devastata da una malattia misteriosa, la cui fede nel dio celtico è il solo raggio di luce in una vita fatta di espedienti e lap dance per clienti che chiedono ben più di un ballo privato.
Cos’ha di speciale questa fragile ragazza, a parte essere l’unica in grado di richiamare il potere della lancia spezzata?
La serie The Crimson Thrones è così composta:
1 – Seth
2 – Lugh
3 – Nergal
4 – Kári
Questo romanzo è destinato a un pubblico adulto ed è da considerarsi autoconclusivo seppure appartenente a una serie.
Contiene scene esplicite di sesso e situazioni che potrebbero urtare i lettori più sensibili.
Recensione
- Laura Fiamenghi con Seth;
- Francesca Trentini con Lugh;
- M.D Ferres con Nergal
- Monica B. con Kari
vede come protagonisti quattro divinità ormai dimenticate dal nostro mondo che, secondo un’antica leggenda, dovranno lottare per salvare l’umanità ed il mondo.
Nell’Era dei sapienti il Tuono lucente aprirà le soglie, mostrando il volto dei quattro Distruttori seduti su troni cremisi di luce, e la Terra dei Padri soccomberà nella tenebra.
A Quattro Divini Re, i più valorosi, l’onere di salvarla.
La sabbia del deserto vedrà perire la falsa stella sorridente.
Il raggio di luce sarà spezzato e il Corvo a cavallo del mare dovrà l’oscurità sacrificare.
Il Drago inseguirà il richiamo della Civetta e seminerà fuoco tra la gente del cielo.
La Renna rincorrerà il canto quando giustizia e lealtà si riuniranno nel freddo della terra.
Nel primo volume abbiamo conosciuto Seth, il Dio dell’Oltretomba Egizio, mentre in questo volume ci troviamo d’innanzi a Lugh, il Dio della Luce, venerato in tutta Europa per molti secoli, tanto che alcune città ne portano ancora il nome, come Lugano.
Il raggio di luce sarà spezzato e il Corvo a cavallo del mare dovrà l’oscurità sacrificare.
Scostai la pergamena dallo scudo. Che i segugi dell’Annwn mi prendessero, stava lampeggiando!
Lo afferrai con entrambe le mani, mentre gocce di sudore mi scivolavano lungo la schiena.
E la visione partì, come sempre, con l’occhio sinistro che si chiudeva sotto una forza più potente della gravità e l’altro si spalancava su qualcosa al di là del mondo sensoriale.
Il volto di una giovane donna dai tratti delicati. La chioma mossa era arruffata come dopo un sonno turbato, gli occhi gonfi. Non riuscivo a coglierne il colore, l’immagine era in bianco e nero e rovinata come la pellicola di un vecchio film muto, ma non servivano i colori per notare quanto fosse triste il suo sguardo.
La breve visione terminò e sollevai la palpebra sinistra.
Avevo bisogno di lui, di sapere che non mi aveva abbandonata.
Aprii il cassetto più in alto, dove avevo preso l’abitudine di tenere un accendino di scorta sopra le magliette pulite dalla prima ondata di interruzioni di corrente.
Accostai la fiamma allo stoppino di una candela e un fioco bagliore diradò un po’ di quel buio denso, rivelando la sagoma della statuetta posata accanto.
Raffigurava un guerriero vestito di un kilt e con una lancia in mano. L’avevo ordinata qualche anno fa su un sito cinese di chincaglieria low cost e dubitavo che raffigurasse con esattezza il dio Lugh, ma era così che me lo ero sempre immaginato: in una posa spavalda, con i lunghi capelli mossi dal vento e i muscoli in tensione nell’atto di scagliare l’arma.
Sorrisi alla statuetta. Ignoravo perché mi facesse sentire bene ogni volta, ma era così e tanto mi bastava.















