Samantha Sanders Loan-My little Oss

Samantha Sanders Loan, ci racconterà del suo ultimo libro che abbiamo recensito a questo indirizzo

Intervista di Federica

Ciao Samantha Sanders Loan, ti ringrazio per aver accettato di partecipare all’intervista sulla rubrica di Un cuore tra i libri, vorrei chiederti di raccontarci qualcosa di te. 

Di me posso raccontarti che sono una mamma di tre ragazzi ( due femmine di 15 e 17 anni e un bimbo di quasi 6 ) sono una moglie e di professione un operatore socio sanitario. Ho una vita molto piena e riesco a scrivere solo di notte quando tutti dormono. Adoro viaggiare, il mare per me rappresenta quella parte mancante del mio essere. Quando ne inspiro l’odore mi completo di gioia e pace.

Posso chiederti come è nata la tua passione per la scrittura e come è nata la tua carriera di autrice?

Ho sempre utilizzato la penna quando volevo raccontare qualcosa di proibito, ma rimaneva sempre tutto racchiuso in un diario. Un giorno mi sono seduta davanti al mare e la storia di Giulia ha preso vita. I personaggi sono subito entrati a far parte di un loop che gridava ai miei neuroni “devi scrivere di noi!!” E la mano ha preso a scorrere sulla tastiera. Definirla una carriera credo sia prematuro, per ora è solo un sogno che si è avverato. Rispetto a molte autrici non ho esperienza ne basi. Tengo sempre a precisarlo. Scrivo in modo semplice perché queste sono le mie origini.

Cosa ti ha spinto a scrivere “My Little Oss” ?

Nessuno ha mai raccontato nulla che riguarda la vita e il lavoro di un operatore socio sanitario, quando si parla di sanità a livello mediatico ci si riferisce sempre a medici e infermieri, questa cosa mi ha sempre intristito molto, anche se in realtà ai nostri superiori spesso e volentieri siamo invisibili. Grande forza la prendiamo da ciò che ci  trasmettono i nostri pazienti, perché in realtà sono le nostre figure quelle che ci si rapportano più di ogni altra.  Viviamo insieme a loro una piccola degenza che può durare dai tre giorni a mesi interi. Il grado empatico che si crea è molto alto e la fiducia è grande a tal punto da arrivare a confidarci molti dei loro problemi. La maggior parte di loro ci affidano le cure del oro corpo con la convinzione che noi riusciremo a preservarlo da ogni male, anche se non sempre è nelle nostre possibilità. Un giorno, quando uscì frustrata da una discussione con un superiore pensai che il mondo doveva saperne di più di questa figura, che anche una storia raccontata dal nostro punto di vista potesse far sognare, ed ecco come è nato “My little Oss “

C’è un motivo in particolare per l’ambientazione del romanzo?

L’ambientazione è il luogo dove sono stata di più in vacanza da ragazzina.

Il romanzo “My Little Oss” è stato il tuo romanzo d’esordio, posso chiederti da cosa o da chi in particolare hai tratto ispirazione durante la stesura?

Diciamo che farlo di mestiere è stato un grande aiuto, poi le molteplici storie vissute dai tantissimi pazienti incontrati nella carriera lavorativa ha nutrito la mia fantasia a tal punto da definire i personaggi. 

Qual’è stata la parte più difficile da scrivere del romanzo?

Sicuramente la parte più difficile da scrivere del romanzo è stata lasciar andare Manuel.

La storia era già tutta presente nella tua testa prima di iniziare oppure si è sviluppata man mano durante la stesura?

Si, la storia era già tutta ben definita.

Posso chiederti se hai delle abitudini per scrivere? Tipo ricercare un luogo in particolare o un oggetto in particolare che ti aiutano a focalizzare meglio la storia?

Io scrivo ovunque, l’importante è che sia di notte quando nessuno mi rivendica 

Preferisci scrivere in silenzio oppure accompagnata dalla musica? Nel caso, quale canzone affiancheresti al tuo romanzo?

Per scrivere prediligo il silenzio assoluto.

La colonna sonora indiscussa di My little Oss è “Chasing Cars” degli Snow Patrol. 

Nel romanzo c’è qualcosa di autobiografico oppure è tutta fantasia?

Il romanzo è molto poco autobiografico, quasi tutta fantasia adattata alla realtà.

Io ho da subito adorato Manuel, e tu a quale personaggio sei più affezionata? 

Ho amato tutti i miei uomini, alla fine, come nella vita reale ho scelto Lorenzo. Una certezza. 

Quali scrittori hanno influenzato maggiormente la tua carriera di scrittrice?

tutti e nessuno.

Ed ora l’ultima domanda, ma non la meno importante, sicuramente quella che tutti i lettori stanno attendendo, ci puoi parlare dei tuoi prossimi lavori.

Sono in fase finale con un romanzo che non ha nulla in comune con My little Oss. Un regno, un principe, una giovane liceale che finisce per scoprire tramite i suoi sentimenti una vecchia profezia celata negli archivi reali del castello. Tanto fuoco, Eros seguito da un grande amore. 

Un romanzo drammatico che si svolge nelle colline umbre e sulle rive del lago Trasimeno. Una ragazza debole che di fronte a situazione disarmanti trova la sua immensa forza nell’amore di due uomini e tanto tanto altro ma non posso spoilerare tutto.  

In ultimo sto scrivendo il secondo capitolo del secondo volume di tre, della collana Oss Romance dal titolo “infusione d’amore” anch’esso autoconclusivo. 

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