
Scheda del libro
Titolo: La scelta della Dea
Autrice: Lisa Bilotti
Casa editrice: Dark Abyss Edizioni
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 31 ottobre 2023
Pagine: 388
Disponibile su: Amazon
Trama
Quattro inverni sono trascorsi dall’ultima guerra. Quattro, ma la terra è ancora intrisa di sangue. Gli Dei hanno vinto e il Popolo è stato fatto schiavo. Huna ha scelto l’ombra, e ha preso posto tra i Signori dell’Oscurità.
Mord il ribelle è stato punito: prigioniero nel mondo dei Rathi e dei Nyasthi, non può fuggire. I destini degli uomini sembrano tracciati, ma Harve non è disposta ad arrendersi. La tundra nasconde bene i suoi segreti e la giovane guerriera si imbatterà in qualcosa di inaspettato.
Una nuova guerra si prepara: l’autorità degli Dei verrà messa in discussione un’ultima volta.
Recensione
care amiche lettrici,
Non può essere. Ai suoi piedi c’era un tappeto di corpi senza vita. Carni annerite dal fuoco, ossa sporgenti e occhi vacui. Islwor sentì il bisogno di urlare, ma non aveva fiato. Era finita. Tutto era finito nel peggiore dei modi. La guerra che Mord e Aedan avevano mosso contro gli Dei era terminata: non era rimasto più nessuno in piedi a combattere. Avevano perso.
La Veggente la superò con passo misurato. «Mord è prigioniero nel mondo degli Dei» disse. «E così sarà per sempre». Gli Dei si erano ritirati, lasciando agli esseri umani il tempo di ricomporsi. Ma sarebbero tornati molto presto: lo avevano promesso.
Huna, invece, aveva trasceso. Apparteneva al mondo degli spiriti ora: la materia era solo un granello. La Veggente non era più quella di un tempo, anche se a volte le piaceva ricordare come ci si sentiva. Si raddrizzò, distanziandosi dal fuoco. Velò ancora una volta le palpebre e, quando le riaprì, le fiamme si erano estinte.
La caverna era piombata nell’oscurità, ma lei si sentiva del tutto a suo agio. Era sola, quel giorno. I Rathi e i Nyasthi trascorrevano molto tempo al villaggio ormai. Si erano convinti che gli uomini avevano osato ribellarsi perché avevano ricevuto troppa libertà.
Dopo la guerra, però, avevano stretto il giogo. Anche Huna spesso risiedeva presso il Popolo: era così che doveva andare. Ma, che si trattasse del mondo umano o di quello degli spiriti, ciò che gradiva più di ogni altra cosa erano il buio e il silenzio.















