L’ombra della prima morte di Kendra Elliot - Recensioni

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Kendra Elliot - L'ombra della prima morte

Scheda del libro

Titolo/Autrice: L’ombra della prima morte di Kendra Elliot
Traduttrice: Roberta Marasco
Casa editrice: Indomitus Publishing
Genere: Thriller
Data di pubblicazione: 04 settembre 2025
Pagine: 356

Disponibile su: Amazon

L'ombra della prima morte di Kendra Elliot - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Un’esperta di ricerca e soccorso, i resti sepolti del suo passato, una pericolosa ossessione: un nuovo intricato thriller pieno di suspense dall’autrice bestseller Kendra Elliot

A cinque anni, Rowan Wolff ha vissuto un incubo che l’ha segnata per sempre. Lei, suo fratello e la loro babysitter furono rapiti da un serial killer nel cuore oscuro del Pacifico nord-occidentale. La babysitter fu brutalmente uccisa. Rowan riuscì miracolosamente a sopravvivere. Suo fratello fu assassinato e seppellito nella foresta, i suoi resti mai ritrovati. L’assassino, rinchiuso dietro le sbarre, si è sempre rifiutato di svelare il luogo dove l’ha sepolto. Ora, venticinque anni dopo, Rowan è diventata un’esperta di operazioni di ricerca e salvataggio con il suo inseparabile cane ed è ossessionata dalla missione di ritrovare la tomba di suo fratello e chiudere finalmente i conti con il passato.

Il detective Evan Bolton è abituato a smascherare mostri. Ma questa volta è diverso: un nuovo serial killer semina il terrore nella contea di Deschutes, in Oregon. Gli omicidi sono una copia perfetta dei crimini compiuti dallo psicopatico imprigionato per il rapimento di Rowan e ogni vittima sembra avere un filo invisibile che conduce a lei. Quando nella foresta vengono scoperti resti umani sepolti da anni, il legame di Rowan con il caso diventa troppo profondo per essere ignorato.
In una corsa contro il tempo, Rowan ed Evan dovranno smascherare il nuovo assassino prima che la prossima vittima finisca sotto terra. Perché la verità sul passato è finalmente pronta a riemergere e quando lo farà, nessuno sarà più al sicuro.

Recensione

Già dalle prime pagine veniamo a conoscenza del dramma vissuto dalla protagonista venticinque anni prima. Il romanzo si divide fluidamente tra passato e presente, raccontando di come Rowan sia stata rapita da un serial killer insieme al fratello e alla loro babysitter. L’unica a salvarsi è proprio lei. Il fratello riesce infatti a nasconderla nel bosco, ordinandole di restare in assoluto silenzio e promettendole che sarebbe tornato a prenderla.

​Quando Rowan viene trovata da un cane da salvataggio, capisce che quella diventerà la sua vocazione. Oggi, affiancata dal suo inseparabile pastore tedesco Thor e collaborando con la polizia, si occupa di rintracciare persone scomparse. Il suo vero, grande obiettivo, però, è ritrovare suo fratello. 

Non si dà pace e ogni anno, nel giorno del suo compleanno, torna in quel bosco a cercare la sua tomba, tormentata dalle parole dell’assassino che aveva confessato di averlo sepolto proprio in quella zona.​
Quando un nuovo omicidio spinge il detective Evan Bolton a indagare, emerge un dettaglio inquietante: Rowan è inspiegabilmente legata alla vittima. 

Il ritrovamento di altri cadaveri, uccisi con lo stesso metodo, crea un ponte diretto con il passato e fa sospettare la presenza di un emulatore. Per il detective Bolton il confine tra ieri e oggi è diventato sottilissimo. 

Ma perché Rowan risulta collegata a tutte queste persone, se in passato era stata solo una vittima?

Non è coinvolta di proposito, però. Ci si è ritrovata in mezzo, piuttosto. È stata rapita e tutto parte da lì… Anche se io non credo nelle coincidenze e qui ce ne sono un sacco, quindi capisco che qualcosa non ti torni

​I numerosi colpi di scena tengono il lettore incollato alle pagine, e ogni tassello del mistero va lentamente al suo posto.  L’alternanza dei capitoli tra passato e presente si incastra alla perfezione, permettendo di comprendere a fondo il trauma e il dolore di chi ha subito un rapimento. 

È un thriller psicologico in cui le ferite più profonde sono quelle inflitte alla mente, cicatrici impossibili da dimenticare. Ho sofferto intimamente leggendo delle punizioni inflitte. E’ un’autrice che riesce davvero a far emozionare.

​Un ringraziamento speciale alla casa editrice Indomitus per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo, e un plauso alla traduttrice, grazie alla quale ho potuto apprezzare appieno la versione italiana.

Beba

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