
Scheda del libro
Titolo/Autrice: Un amore fuorigioco di Nikki Ash
Casa editrice: Royal Books Edizioni
Genere: Sport Romance
Trope: Secret Pregnancy, football romance
Data di pubblicazione: 6 maggio 2026
Serie: Imperfect Love Series Vol. 1
Pagine: 281
Disponibile su: Amazon
Trama
Qualcuno una volta ha detto che non siamo noi a scegliere chi amare.
Che è il mondo a deciderlo per noi.
Io, però, non ci ho mai creduto.
Per me l’amore è una scelta.
Chi amiamo.
Come amiamo.
È qualcosa che teniamo in pugno, che possiamo costruire.
Sono cresciuto senza avere la minima idea di cosa fosse davvero l’amore.
Per chi mi stava intorno, significava solo soldi, auto, case, status, fama.
Poi è arrivata lei: la donna che una notte ho accompagnato fuori da un bar… e che è tornata nella mia vita per mostrarmi che l’amore può essere infinitamente di più.
Dov’è il problema, allora?
È che lei crede nelle fiabe.
Confronta tutto con un libro di favole e sogna il suo lieto fine perfetto.
E mentre lei prova a rivivere storie già scritte, pagina dopo pagina, io cerco di convincerla che è il momento di crearne una tutta nostra.
Nessuno ha mai detto che innamorarsi sarebbe stato semplice.
Hanno solo detto che ne sarebbe valsa la pena.
Recensione
Care amiche lettrici,
oggi vi porto in campo con Un amore fuorigioco di Nikky Ash. Questo romanzo mi ha colpita soprattutto per il modo in cui riesce a parlare d’amore senza renderlo perfetto o immediato. Qui non troviamo due persone pronte a incastrarsi subito come in una favola già scritta, troviamo invece due protagonisti che arrivano l’uno nella vita dell’altra pieni di dubbi, ferite e convinzioni completamente diverse su cosa significhi davvero amare qualcuno.
Nick Shaw, superstar della NFL, all’apparenza ha tutto quello che molti desidererebbero: fama, soldi, successo, una carriera costruita sotto i riflettori, ma dietro quell’immagine impeccabile c’è un uomo cresciuto in un ambiente dove l’affetto aveva sempre un prezzo. Ogni sua vittoria serviva a soddisfare aspettative altrui, non a renderlo felice davvero e questa cosa si percepisce continuamente nel corso della lettura: Nick è uno di quei personaggi che sembrano sicuri di sé solo finché nessuno guarda troppo a fondo.
Sono io che mi sono allenato ogni maledetto giorno. Ho preferito il football all’avere una vita. E per cosa diavolo l’ho fatto? Mia madre vuole che giochi per lo status e la fama; mio padre vuole che giochi per i soldi. Quello che non riesco a ricordare al momento è perché diavolo voglio giocare io.
Perché come si ama qualcuno quando non ti hanno mai insegnato come farlo? Ed è qui che il romanzo riesce a diventare molto più di un semplice sport romance.
Nick non è il classico protagonista che cambia all’improvviso grazie all’amore. Il suo percorso è lento, pieno di esitazioni, errori e momenti in cui appare quasi disarmato emotivamente. Ho adorato questa sua vulnerabilità nascosta dietro l’immagine del campione invincibile, ogni volta che prova ad avvicinarsi davvero a Olivia sembra quasi dover imparare una lingua nuova.
Tutti vogliono qualcosa. Mio padre vuole soldi e rispetto, mia madre vuole essere accettata grazie al suo status, Celeste vuole essere finanziariamente stabile e che qualcuno si prenda cura di lei pur restando indipendente. Ma Liv è tutta un’altra storia, perché dice di non volere nulla. Ma se è vero, allora perché diavolo mi ha cercato?
Olivia, invece, mi è sembrata incredibilmente umana, non è ingenua, anche se ama le storie romantiche e i lieto fine. Sa proteggersi, sa mettere dei limiti e soprattutto non accetta di essere amata a metà e credo che sia proprio questo a rendere il loro rapporto così intenso. Nessuno dei due salva l’altro magicamente, ma entrambi imparano piano piano a costruire qualcosa di reale.
La chimica tra loro è fortissima fin dall’inizio, ma non si basa solo sull’attrazione, è fatta di piccoli momenti, di conversazioni sincere, di gesti che valgono più delle parole. In mezzo ci sono anche paure molto concrete: il timore di non essere abbastanza, il peso del passato, la difficoltà di fidarsi davvero quando si è stati delusi troppe volte.
Una delle cose che ho apprezzato di più è il modo in cui la storia affronta il concetto di famiglia, non solo quella che ti ritrovi alla nascita, ma anche quella che scegli di costruire. Il romanzo mostra molto bene quanto le mancanze emotive dell’infanzia possano influenzare il modo in cui viviamo i rapporti da adulti, infatti Nick porta addosso anni di approvazione condizionata e continua a sentirsi inadeguato persino quando qualcuno finalmente lo ama senza chiedere nulla in cambio.
La scrittura è scorrevole, coinvolgente e molto cinematografica nelle emozioni. Le pagine scorrono velocemente, ma senza dare la sensazione di superficialità, anzi, più si va avanti e più ci si affeziona ai protagonisti, al loro modo imperfetto di cercarsi e ai loro tentativi di capire come stare insieme senza distruggere ciò che stanno costruendo.
Poi ci sono quei momenti più intimi, quelli in cui il romanzo rallenta e lascia spazio alle emozioni nude, senza filtri e lasciatemelo dire, sono le parti che mi hanno colpita di più, perché rendono Nick e Olivia incredibilmente veri.
Un amore fuorigioco è una storia che parla di seconde possibilità, di crescita emotiva e della paura di lasciarsi amare davvero, ma soprattutto racconta una cosa molto semplice e molto difficile allo stesso tempo: che l’amore non è trovare qualcuno perfetto, ma incontrare una persona davanti alla quale non si ha più paura di mostrarsi per ciò che si è davvero.
Buona lettura,
a presto!



















