
Scheda del libro
Titolo: Bestie d’Italia – volume 2
Autore: Autori vari
Editore: NPS Edizioni
Copertina e illustrazioni interne: Marco Pennacchietti.
Genere: Racconti fantastici/storie di folclore
Pagine: 194
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 14 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
ISBN: 978-88-31910-217 (cartaceo)
Data di uscita: 15 ottobre 2019
Disponibile su: NPS Edizioni – Amazon
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Trama
Ogni terra ha i suoi segreti, ogni regione le sue leggende. Ogni fiume, monte o borgo ospita le sue creature, nate dalle “paure” della gente, alimentate dalla fantasia, dal bisogno di esorcizzare il male quotidiano, di dargli un volto: animalesco, bestiale.
Non poi così diverso da quello degli umani. Il progetto “Bestie d’Italia” parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, ricco di storia, misteri e magia.
La seconda tappa di questo viaggio nel folclore regionale ci porterà nel nord Italia, per scoprire i segreti delle Alpi e delle Dolomiti e le creature fantastiche che si annidano nelle anse del fiume Po e negli anfratti del Carso: basilischi, orchi, lupi e aquile, ninfe ammaliatrici e draghi.
Alzate lo sguardo, amici lettori, e fronteggiate la furia delle Bestie d’Italia!
Il volume 2 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore, ambientati nelle regioni del Nord Italia:
- La notte del Re di Biss, di Giuseppe Gallato;
- L’Orcul di Len, di Giuseppe Chiodi;
- Il mostro del fiume, di Alessandro Ricci;
- La fiera bestia del milanese, di Alessio Del Debbio;
- I suoni della montagna, di Maria Pia Michelini;
- Le nebbie di Parma, di Alessandra Leonardi;
- Il caso del basilisco, di Debora Parisi;
- La ninfa e il cacciatore, di Micol Fusca;
- L’eredità di Dolasilla, di Luciana Volante;
- Il santo di nessuno, di Francesca Cappelli.
Estratto
«La montagna offre ai turisti il suo volto più dolce. A loro non succede mai niente. È sempre alla gente del posto che capita, sai. E se ci pensi bene, è logico. Quei turisti saranno preda di qualcos’altro, a casa loro. Ogni luogo ha le sue ombre. E sai perché succede sempre a loro?» «Non lo so e non lo voglio sapere. Stai dicendo un sacco di cose stupide. Dovrei credere ai…» «Perché è proprio la gente del posto che nutre i propri mostri».
















