Christmas in Hell di Monica B. - Recensioni

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Monica B.-Christmas in Hell

Scheda del libro

Titolo: Christmas in Hell
Autrice: Monica B.
Genere: Paranormal Romance
Data di pubblicazione: 25 novembre 2023
Serie: Dáimōn Series
Pagine: 214

Formato kindle: 0,99€
Copertina flessibile: 8,50 €
Copertina rigida: 14,56€

Disponibile su: Amazon

Christmas in Hell di Monica B. - Un Cuore Tra i Libri

Trama

La guerra per il Lemegeton è ormai storia archiviata, ma per i nostri demoni e le loro compagne non c’è mai pace.
Il periodo natalizio è alle porte e Azazel ha in serbo per tutti una magnifica sorpresa: trascorrere le feste a casa sua, negli Inferi.
Nonostante la strampalata idea, tutti sono disposti a dare credito al demone. Niente, però, è facile come sembra e il giorno di Natale si prospetta potenzialmente disastroso.
Tra gang criminali, spiriti dispettosi e angeli bricconi, riusciranno i nostri amici a trascorrere un Natale in armonia?

Recensione di Federica

Care amiche lettrici,

oggi sono qui per parlarvi di una novella di natale, ma prima di farlo vorrei ringraziare l’autrice, Monica B., per averci fatto dono di questa novella di Natale, nella quale ho potuto ritrovare tutti i protagonisti che ho imparato ad amare nella serie “Daimon”, con tutte le loro complessità ed imperfezioni.

Non so voi, ma ogni volta che termino una serie mi rimane sempre la domanda, ma cosa succederà dopo l’Happy Ending? Ebbene, Monica B, con la novella “The Christmas in Hell”, ha saputo farci dono della risposta.

Quale festività migliore per ritrovare tutte le coppie e i personaggi che abbiamo imparato ad amare tutti insieme?

Tutti i nostri personaggi si sono lasciati ormai alle spalle la guerra per il Lemegeton, ma non per questo le loro vite sono vissute in pace ed armonia. Ognuno di loro è preso dalla loro vita e dalla loro quotidianità, ed è Azazel, il demone temuto da tutti, che propone di festeggiare il Natale a casa sua, agli inferi.

L’Inferno è un luogo particolare, non adatto a tutti. Qui si piange, si grida e si rimpiange la vita terrena. Non si festeggia. Non si ride. Non si gioisce. Eppure, io sto per fare tutto questo. Devo essermi bevuto il cervello. Stringo forte tra le dita il tendaggio pesante della tenda e, pensieroso, mi strofino il pizzetto. Mi chiedo cosa avranno da dire Satana e i più alti funzionari dell’Inferno, quando scopriranno che in casa mia sta per essere festeggiato il… Natale.

Tutti accettano di buon grado questo invito un po’ particolare, anche se ognuno di loro è preso da alcune situazioni particolari. Hope e Andras, i protagonisti di “Il mio Demone” al momento sono presi dal desiderio di Hope nel riscoprire le proprie origini e di riaccendere il legame con l’amata nonna e quello di Andras nel voler tenere al sicuro la sua donna.

«Andras, stai dicendo che lo spirito di mia nonna è ancora qui?» La mascella si stringe ancora e, dopo un lungo vagabondare, il suo sguardo si fissa nel mio. «Lo spirito di una persona non abbandona mai completamente il luogo in cui muore.» Il cuore inizia a pomparmi furiosamente nel petto. Apro la bocca annaspando, incerta su cosa dire. «Se è qui, devo trovarla!» «Maledizione, sapevo che lo avresti detto» borbotta rassegnato.

Liberty e Daltalion i protagonisti di “La mia Tempesta” si ritrovano improvvisamente invischiati in una gang un po’ particolare per via del fratello di Liberty.

Liberty sarà la mia fine, l’ho capito nel momento stesso in cui i miei occhi si sono poggiati su di lei. Pensavo che mi avrebbe portato alla mia fine fisica, invece ultimamente sono sempre più convinto che finirà con l’esaurirmi mentalmente. Mi consumerà a forza di preoccupazioni. Un demone che ha a cuore la sicurezza di un altro essere. C’è del ridicolo nel solo pensiero, ma non mi sono mai curato di ciò che pensa la gente.

Haures e Caliel, i protagonisti di “Il mio Riscatto” , che si ritrovano alle prese con la loro umanità. Haures, dopo aver deciso di rinunciare a tutto, anche alla sua immortalità per crescere Gabriel come un figlio, il piccolo veggente, si ritrova alle prese con la quotidianità e la sensazione di non essere abbastanza; mentre Caliel cerca di capire cosa non vada nella compagna, che da ex demone degli inferi spietata si è trasformata in una donna infelice.

Gabriel studia. Caliel lavora. E io… faccio la casalinga. Alle volte, mi sembra di pronunciare questo termine come una parolaccia. Molte delle donne che ho conosciuto da quando sono umana – per lo più mamme di compagni di classe di Gabriel – sono fiere di stare a casa e badare al focolaio. Io non riesco ad avere lo stesso apprezzamento. È forse colpa mia se ogni volta che iniziano a parlare di colori di tende, arredamento shabby chic e raffinate porcellane, mi sanguinano le orecchie? Sono un demone… ex demone.

Skia e Amon di “La mia Fenice” al momento hanno qualche problema di fiducia: lei sente di voler fare di più, di voler rendersi utile, lui vuole che lei sia al sicuro.

Non esiste più Skiá o Amon, ma un essere intero che non conosce imperfezione. Peccato, che negli ultimi tempi, il suo obiettivo primario sia diventato quello di mandarmi fuori di testa. La mia Skiá, quella del “faccio da sola”, “odio i demoni” e “darei fuoco all’Inferno”, ha deciso di sentirsi poco utile nel mondo umano. Quindi ha scelto di frequentare i piani bassi e addirittura di seguire un percorso di addestramento per diventare una Guardia Infernale.

In questa atmosfera natalizia vedremo ognuno di loro trovare il proprio posto, compreso Azazel, questo anfitrione un po’ particolare potrebbe sembrare un demone scorbutico ma in realtà cela un grande cuore d’oro il cui desiderio non è altro che quello di passare le festività insieme agli amici che ha imparato ad amare.

Ora non ci resta che chiederci: tra gang criminali, spiriti, angeli dispettosi che cercano in tutti i modi di guastare i festeggiamenti natalizi i nostri amici riusciranno a trascorrere in armonia il natale tanto agognato?

Tra gli aghi anneriti di un albero incenerito e le luci brillanti di un albero agghindato a festa ci sarà tanto da ringraziare, a partire dall’amore e dall’amicizia.

Una lettura scorrevole ed emozionante che mi ha fatto rivivere le emozioni preziose incontrate durante la lettura della serie, regalandomi qualcosa in più di ogni personaggio. 

Buona lettura!

Federica

Recensione di Angela

Cosa accadrebbe se i demoni decidessero di festeggiare il Natale?

Aggiungeteci che questi demoni, per quanto tenebrosi, incarnino alla perfezione i dilemmi dell’animo umano. Ecco, ne verrebbe fuori Christmas in Hell.

Fin dalle prime pagine l’autrice è stata capace di far nascere in me una profonda simpatia per i personaggi, che pur essendo tanti (e ci tengo a precisare: non tutti demoni) hanno bussato uno alla volta alle porte della storia, presentandosi con i propri dubbi e paure.

Alcuni di loro li conoscevo di nome, essendo io una fan sfegatata di Supernatural. Ritrovare un Azazel più umano non mi ha destabilizzata. Ho intravisto in lui la netta parte “oscura” e credo che l’autrice abbia saputo ben gestire il pizzico di umanità che ha voluto infondere in ciascun capitolo.

La storia è basilare ma interessante: ogni capitolo racconta la parte di vita del personaggio narrante, che parla un po’ di sé ma anche di cosa stia succedendo all’organizzazione del fantomatico Natale a casa di uno dei demoni più temuti di sempre.

Sembra strano, leggere del tema della famiglia accostato proprio a demoni, ma forse è proprio questo pizzico di genio a tenere incollati alle pagine della novella.

Tira aria di novità, tra gli aghi inceneriti dell’abete decorato a festa e se volete anche voi venirne sorpresi, non vi resta che abbandonarvi alla lettura.

Angela

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