Alessia Litta-Come fuoco sulla pioggia

Scheda del libro

Titolo: Come fuoco sulla pioggia
Autore: Alessia Litta
Genere: Romance
Data di uscita: 9 novembre 2021 
Finale: autoconclusivo

Prezzo ebook: 0,99€ 

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Presentazione del libro

 “Come Fuoco sulla Pioggia” è il secondo volume della serie dedicata ai tre fratelli Duval.

Ogni volume è autoconclusivo e può essere letto separatamente, ma per comprendere tutti i riferimenti (i personaggi sono ricorrenti) si consiglia di seguire l’ordine di pubblicazione.

La serie è così composta:

  1. La notte su di noi (QUI la recensione)
  2. Come fuoco sulla pioggia
  3. Di prossima pubblicazione

Trama

Luc Duval non ama le complicazioni e vive la sua vita con una leggerezza che i suoi fratelli non sempre approvano. In amore fa lo stesso. Seduce, conquista, ma non concede più di tre appuntamenti. Non si innamora e non vuole mettere radici. Ed è contento così.

Fino a quando Greta Busson non torna a Saint-Valloire.

Lui e Greta si sono appena parlati in passato, ma di una cosa Luc è certo: Greta lo detesta e, se potesse, lo farebbe sparire dalla faccia della Terra. Lui stesso non ha simpatia per quello scricciolo di donna sempre vestito di nero, incapace di sorridere.

Eppure il ritorno di Greta a Saint-Valloire non sembra casuale, qualcosa si nasconde dietro gli strani comportamenti della ragazza.

Luc non vorrebbe farsi coinvolgere, ma saprà resistere al richiamo di quegli occhi gelidi come una pioggia invernale?

Recensione

Care amiche,

Oggi sono qui per parlarvi del secondo volume autoconclusivo della serie sui fratelli Duval dal titolo “Come fuoco sulla pioggia” di Alessia Litta.

 In questo volume avremo modo di conoscere in modo più approfondito Luc Duval e Greta, che avevamo già avuto il piacere di conoscere tra le pagine del primo volume dal titolo “La notte su di noi” e che ci avevano lasciato con un pizzico di curiosità.

Luc Duval è un ragazzo che vive con leggerezza sia la vita che il rapporto con le donne. Le seduce e conquista ma cui non concede altro che tre appuntamenti, ma quando Greta arriva nella sua vita con la sua lingua tagliente qualcosa in lui cambia inesorabilmente.

Greta Busson è una donna forte ed indipendente anche se chiusa in se stessa, detesta letteralmente Luc e i suoi modi di fare.

Il suo ritorno a Saint-Vallier non è casuale come vuol far credere, qualcosa l’ha turbata nel profondo, anche se non vuole ammetterlo.

Luc Duval riuscirà a restare indifferente quando scoprirà che qualcosa dal passato di Greta è tornato per turbarla?
Greta riuscirà a resistere alle avance sempre più serrate di Luc?

Per scoprirlo non vi resta che leggere questo romanzo.

Una lettura scorrevole,  romantica, incalzante nata dall’abile penna di Alessia Litta, che è stata capace di farmi sognare ed incuriosire tenendomi incollata fino all’ultima pagina.

Tra adrenalina, colpi di scena, battute al vetriolo e tanto testosterone lasciatevi conquistare dal secondo dei fratelli Duval, Luc e da Greta.

 “Ecco, vedi? Greta è proprio come questa pioggia. Talmente triste e gelida, da riuscire a spegnere ogni emozione.» Si raddrizzò, scrollò di nuovo il cappotto, poi si allontanò.
Luc dovette trattenersi dal seguirlo e stenderlo con un pugno.
Quell’idiota non sapeva niente di Greta. Non sapeva niente di cosa si nascondesse dentro di lei. In Greta vibrava un’energia che nessuno conosceva.
S’incamminò lungo il portico per raggiungerla e portarla finalmente via da lì.
Pioggia umida e fredda? Cazzate.
Lui l’avrebbe accesa di fuoco, quella pioggia.”

Un piccolo consiglio prima di lasciarvi: vi consiglio di leggerli in sequenza benché siano autoconclusivi tutti i romanzi visto che ci sono personaggi ricorrenti che abbiamo conosciuto nel volume precedente “La notte su di noi” e che si nel frattempo si sono evoluti.

Ora non mi resta che augurarvi una buona lettura, mentre resto in trepidante attesa del terzo volume sui fratelli Duval.

Federica Rivaira

Biografia dell'autrice

Alessia Litta nasce a Roma. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora.

Oltre alla scrittura e alla lettura, ha la passione per la fotografia e la pittura. Le piace camminare nella natura e, se potesse, riempirebbe la propria casa di cani e gatti.

Come autrice self ha pubblicato “Vento di Kornog”, “Il Sussurro del Lago”, “Così come sei”, “Vite sospese”, “Il Respiro del Tempo”.

Estratto

#1

Quando lui alzò una mano a sfiorarle il viso, lei pensò davvero che non ce l’avrebbe fatta.

Come poteva, si chiese. Come poteva toccarla con una delicatezza simile e mostrare l’inferno negli occhi?

#2

Lo guardò, lui dritto nella sala, le spalle ampie, l’espressione imperscrutabile. E non poté fare a meno di chiedersi a come sarebbe stato sfiorare quelle labbra piene e severe. Nonostante i continui litigi, la tensione e l’elettricità che sempre si accendeva ogni volta che si vedevano.

Adrien Duval puntò gli occhi su di lei e per un momento Daphne ebbe la sensazione che fossero rimasti soli. C’erano solo il ghiaccio di quelle iridi che la fissavano, la sua figura statuaria al centro della sala. E lei. Lei in attesa. Lei col cuore che batteva troppo veloce nel petto.

#3

Era uno stronzo bastardo. E lei era un’idiota. Un’idiota che desiderava un uomo che continuava a rifiutarla.

Aveva voglia di piangere. Piangere e gridare. Il petto le faceva tanto male, che si chiese perché dovesse soffrire così tanto. Quando quell’uomo era diventato così importante per lei? Quando l’astio e la diffidenza si erano trasformati in quell’attrazione bruciante che sembrava consumare tutto?

#4

Avrebbe voluto chiedergli cosa ci facesse lì, invece restò rigida davanti a lui.

«Ci sei solo tu su questa collina» disse gelida. «Dovrei avere paura di te?»

Lui si avvicinò a piedi nudi sul parquet, sul viso una tensione che avrebbe dovuto spaventarla e che invece l’attirava come un vortice.

«Forse» rispose ormai a mezzo metro da lei. «Non hai paura di me, Daphne?»

Lei fece per indietreggiare, ma avvertì il banco dietro di sé e dovette appoggiarvi le mani sopra. Quell’uomo la rendeva di gelatina, dannazione.

«Paura di te, Capitano? No» disse con una nota di derisione. «Mi fanno paura i tuoi insulti, il tuo disprezzo. Ma non ho mai avuto paura di te.»

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