Il grimorio: Sangue e Stirpe di Alessandra Paoloni - Recensioni

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Alessandra Paoloni-Il grimorio: Sangue e Stirpe

Scheda del libro

Titolo/Autrice: Il grimorio: Sangue e Stirpe di Alessandra Paoloni
Casa editrice: Delrai Edizioni
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 25 settembre 2026

Disponibile su: Amazon

Il grimorio: Sangue e Stirpe di Alessandra Paoloni - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Ora il Grimorio è nelle tue mani, e ogni parola potrebbe condurti un passo più vicino alla verità. Tra queste pagine riposano segreti, rituali e memorie che il tempo non è riuscito a cancellare. Leggi con attenzione, segui i segni e non avere paura di smarrirti lungo il cammino. Ma attento: certe porte, una volta aperte, non si richiudono più.

Tra erbe, simboli, rituali e antiche credenze, ogni pagina di questo grimorio apre una porta su un sapere sospeso tra storia, leggenda e magia. Qui convivono piante protettive e formule dimenticate, racconti oscuri e tradizioni tramandate nei secoli, piccoli rituali e testimonianze capaci di restituire il fascino più autentico dell’immaginario stregonesco. Non un semplice manuale, ma un viaggio dentro un mondo fatto di mistero, intuizione e memoria, dove il confine tra ciò che è reale e ciò che appartiene al mito diventa sempre più sottile. Aprilo con curiosità. Perché ogni grimorio custodisce dei segreti. E alcuni aspettano soltanto di essere risvegliati.

Recensione

Care amiche lettrici,

ci sono libri che arrivano nel momento giusto, quasi come se stessero aspettando proprio noi e con questo libro per me è stato esattamente questo.

Era da tempo che cercavo un libro così, che riuscisse a raccogliere insieme erbe, simboli, rituali, incantesimi, antiche credenze e storie legate alla stregoneria, senza che ogni argomento fosse relegato a qualche pagina qua e là.

Ogni volta che trovavo qualcosa che mi incuriosiva, sentivo che mancava sempre un pezzo, poi ho aperto questo grimorio e ho avuto quella bellissima sensazione che, da lettrice, conoscete sicuramente: “finalmente ho trovato quello che cercavo.”

La prima cosa che mi ha conquistata è stata la sua atmosfera. Le pagine sono curate nei minimi dettagli e le illustrazioni contribuiscono a creare qualcosa di davvero particolare. Mentre lo sfogliavo avevo quasi la sensazione di avere tra le mani un antico libro ritrovato chissà dove, appartenuto a qualcuno che aveva custodito per anni conoscenze, ricordi e piccoli segreti e ammetto che questo aspetto mi ha affascinata tantissimo. “Il Grimorio” non è un libro che si legge soltanto, è un libro che viene voglia di toccare, osservare, sfogliare lentamente e di fermarsi su una pagina perché magari proprio quella pagina, in quel momento, ha attirato la nostra attenzione.

Ho trovato molto interessante anche il modo in cui vengono affrontati gli argomenti. Ci sono gli incantesimi, naturalmente, ma anche un erbolario molto accurato, simboli, rituali e tradizioni, e poi ci sono le storie.

Ed è proprio attraverso le storie che, personalmente, ho sentito di entrare ancora più profondamente nel cuore del libro, perché quando si parla di stregoneria si rischia facilmente di fermarsi alla parte più affascinante e misteriosa: le pozioni, le erbe, la magia, i rituali, tutto ciò che da sempre alimenta la nostra immaginazione. Qui, invece, dietro quella parola ho percepito qualcosa di molto più umano: le donne.

Donne che hanno avuto il coraggio di essere diverse, donne che hanno vissuto ai margini, che sono state guardate con paura, sospetto e diffidenza. Donne che la storia ha spesso raccontato attraverso le accuse degli altri, senza lasciare loro una vera voce ed è stato impossibile per me non fermarmi a riflettere su questo aspetto e forse è proprio qui che il libro mi ha coinvolta maggiormente, nel momento in cui il fascino della stregoneria lascia spazio alla memoria.

Una memoria fatta anche di dolore, solitudine, esclusione, ma allo stesso tempo di conoscenza e di una forza femminile che, nonostante tutto, è riuscita a sopravvivere.

Ho trovato bellissimo anche il richiamo a Tiepole, per chi ha già conosciuto Descendens e Imago. Ritrovare quel luogo tra queste pagine è stato un po’ come incontrare qualcuno che non vedevo da tempo. Una piccola sorpresa capace di regalarmi quella sensazione di familiarità che noi lettori conosciamo bene, tornare in un luogo immaginario e sentirlo ancora, in qualche modo, nostro.

“Sangue e Stirpe” non è soltanto un sottotitolo suggestivo, è memoria. E’ ciò che riceviamo da chi è venuto prima di noi, è quello che rimane, quello che viene tramandato, quello che rischia di scomparire se nessuno decide di conservarlo e raccontarlo.

Durante la lettura ho pensato spesso proprio a questo: quanto siamo circondati da storie che rischiano di essere dimenticate, ed è per questo che considero questa lettura molto più di una semplice raccolta di curiosità sul mondo della stregoneria.

Per me è stata una scoperta, una lettura che ha alimentato la mia curiosità, ma che allo stesso tempo mi ha lasciato qualcosa su cui riflettere e forse è proprio questo che cerco nei libri. Non necessariamente che mi diano delle risposte, ma che sappiano lasciarmi delle domande e “Il Grimorio” lo ha fatto. Mi ha fatto venire voglia di approfondire, di cercare, di conoscere meglio certe storie e certe figure. Mi ha fatto soffermare su dettagli che magari, prima, avrei semplicemente lasciato passare e soprattutto mi ha regalato quella sensazione bellissima di quando finalmente trovi un libro che riunisce tante piccole curiosità che portavi dentro da tempo.

Se siete già appassionate di questo mondo, credo che troverete tantissimi spunti da esplorare, se invece, come me, vi avvicinate con curiosità e senza essere esperte, non lasciatevi intimidire. E’ proprio la curiosità il modo migliore per entrare in queste pagine. Io l’ho fatto così, una pagina alla volta, con gli occhi pieni di curiosità e alla fine mi sono ritrovata a pensare che forse un grimorio non è soltanto un libro di segreti ma è anche un modo per impedire che certi segreti vengano dimenticati.

Una lettura che mi ha affascinata, incuriosita e, in alcuni momenti, anche fatta riflettere e che custodirò con cura.

Ora lascio a voi la scoperta,

Buona lettura!

Federica

Un commento

  1. Grazie mille per questa bellissima recensione. E bentornate a Tiepole. Sono davvero felice che questo libro sia “arrivato” al cuore ❤️

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