Don Giovanni per caso di Oriana Turus - Recensioni


Oriana Turus-Don Giovanni per caso

Scheda del libro

Titolo/Autrice: Don Giovanni per caso di Oriana Turus
Casa editrice: Land Editore
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 20 maggio 2025
Pagine: 273

Formato kindle: 0,99€
Copertina flessibile: 15,98€

Disponibile su: Amazon

Don Giovanni per caso di Oriana Turus - Un Cuore Tra i Libri

Trama

Maddalena, instancabile organizzatrice di viaggi spirituali, si trova a un passo dal disastro: a poche ore dalla partenza per Lourdes, il sacerdote designato dà forfait. L’unica soluzione? Affidarsi a un certo Don Giovanni: giovane, affascinante… e tremendamente fuori luogo.

Peccato che “Don Giovanni” nasconda un segreto esilarante: di prete ha solo il vestito.

Tra anziani scatenati, cori improvvisati e rosari molto alternativi, il viaggio degenera rapidamente in una serie di esilaranti disastri. Eppure, sotto le apparenze da “prete per caso”, Don Giovanni – alias Matteo – nasconde un cuore capace di sorprendere anche la più rigida delle anime.

Recensione

Care amiche lettrici,

ho sempre avuto un’idea precisa di cosa significhi “viaggio spirituale”: silenzio, raccoglimento, ma mai, e dico mai, risate a crepapelle, poi ho letto Don Giovanni per caso e ho capito che anche la fede, a volte, prende strade del tutto imprevedibili.

Questo romanzo di Oriana Turus mi ha colta completamente alla sprovvista.

La trama? Folle quanto basta: Maddalena una donna tutta composta, un pullman pieno di anziani incontrollabili che sembrano scappati da una sagra più che da un ritiro spirituale, cori che rasentano il profano, imprevisti a raffica.

Maddalena è una donna che ha fatto dell’organizzazione la sua fede: tutto deve essere al suo posto, soprattutto nei suoi amati viaggi spirituali. Questa volta qualcosa non va nel verso giusto, il prete che doveva accompagnare il tour dà forfait all’ultimo minuto.

L’unica soluzione? Un certo Don Giovanni.

Giovane, affascinante, un po’ troppo sexy per l’acqua benedetta. E infatti è un impostore.

In realtà si chiama Matteo, fa il barman, è allergico alla liturgia, adora il jazz, improvvisa come se la vita fosse un cocktail da shakerare e ha quel tipo di empatia disarmante che non si studia nei seminari, ma forse nei bar di provincia, dove impari a capire le persone guardandole negli occhi e non dall’alto di un pulpito.

Sfacciato, affascinante, ironico fino alla blasfemia eppure con un senso del rispetto e dell’ascolto che sorprende anche i più devoti.

Io ve lo dico: da lì in poi, non c’è più pace, né per Maddalena, né per noi lettori.

Il viaggio verso Lourdes si trasforma in un tour de force di situazioni assurde: pensionati indemoniati (in senso biblico), Ave Maria remixate e confessioni fatte più con gli occhi che con la bocca. In mezzo a tutto questo caos benedetto nasce qualcosa di vero, perché Matteo, con il suo passato complicato e il suo modo tutto storto di volere bene, finisce per aprire crepe nella corazza di Maddalena, e lei, da donna tutto d’un pezzo, scopre che le emozioni, a volte, vanno lasciate passare anche senza autorizzazione.

Matteo e Maddalena non si piacciono subito, anzi, si irritano, si giudicano, si sfidano e forse è proprio per questo che funzionano, perché si incontrano nel caos, si scontrano nei pregiudizi e alla fine si trovano nei punti in cui non pensavano nemmeno di cercarsi.

Ho chiuso il libro con la sensazione che mi avessero appena fatto l’assoluzione da tutto quello che nella vita ho preso troppo sul serio: l’amore, la fede, le regole, gli schemi.

Perché a volte serve proprio un ex-barman travestito da prete per ricordarti che puoi perdere il controllo e trovarti lo stesso.

Ed ora non mi resta che augurarvi una buona lettura!

Federica


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *