Linsey Hall-al di là del fato

Scheda del libro

Titolo: Al di là del fato
Autrice: Linsey Hall
Casa editrice : Virgibooks
Data d’uscita: 30 agosto 2021
Serie: The Mythean Arcana (vol. 3)
Genere: Fantasy Romance

Prezzo ebook: 2,69€

Disponibile su: AmazonAltri libri di Linsey Hall

ATTENZIONE: questa serie contiene scene esplicite di sesso.

Trama

Ha una sola chance per riguadagnare la sua libertà.

E l’unico uomo che può aiutarla è l’uomo che lei stessa ha ucciso migliaia di anni fa.

Andrasta, la dea celtica della vittoria, è evasa dal freddo e sterile Oltretomba dei Celti, per immergersi nella calda ed umida foresta amazzonica. Non ha molto tempo a disposizione prima che gli altri dèi si accorgano che è scappata e si mettano sulle sue tracce.

Ma lei non ne può più di vivere in quella prigione dorata. Vuole una vita vera, una vita all’insegna del pericolo. Una vita mortale.

E l’unico che può aiutarla è il vecchio dio celtico della vittoria, di cui lei ha preso il posto quando lo ha ucciso. Camulos.

Si sono amati. Hanno lottato. E lei gli ha scagliato un dardo in mezzo al cuore. L’hanno creduto tutti morto, e invece lui si è rifugiato nella fitta foresta pluviale, dove vive come reietto, fra donne ed incontri di boxe clandestini.

Una corsa contro il tempo nel cuore dell’Amazzonia, un amore che divampa più forte di quello passato, la scoperta di un segreto inaspettato che potrebbe rendere giustizia agli stessi dèi celtici, se solo fossero disposti ad ascoltarli…

Recensione

Care amiche lettrici,

siete in cerca di un nuovo romanzo?
Se la risposta è si, avrei da proporvi “Al di là del Fato”, il terzo volume autoconclusivo della serie “The Mythean Arcana” di Linsey Hall, edito da Virgibooks.

Andastra, la protagonista, è la Dea celtica della vittoria, che come tutti gli Dei vive nell’Oltretomba: un luogo freddo, sterile, privo di ogni colore e sentimento.

Andastra non è nata nell’Oltretomba, come la maggior parte degli altri Dei, ma è nata umana, per cui sente la mancanza del colore, della gioia del senso della vita tipico degli esseri umani, per cui decide di fuggire  per trovare una soluzione per riavere la sua libertà.

L’unico che può salvarla è anche colui che ha ucciso e di cui ha preso il posto come divinità dell’Oltretomba e che tutti credono morto, Cumulus. 
Cumulus d’altro canto non si sarebbe mai aspettato di rivedere Andastra, colei che aveva tanto amato in passato.

Questo è il secondo volume che leggo di quest’autrice, e se era già riuscita a conquistarmi con “Il ritorno della Regina” (recensione QUI), con la storia di Andastra e Cumulus mi ha letteralmente rapito, portandomi in un mondo fantasy dove ogni personaggio è perfettamente costruito, tanto da riuscire a conoscerli intimamente durante la lettura, ricco di mistero, adrenalinico nella ricerca di quella possibilità che permetterà loro di cambiare vita, ricco di amore e seduzione.

Un romanzo capace di catturarti sin dalle prime pagine e di tenerti sulle spine fino alla fine, regalandoti tante emozioni.

Una lettura entusiasmante, carismatica, calda e peccaminosa che consiglio a tutte!

“Lo sgocciolio dell’acqua che impattava contro il legno e la superficie del fiume le riecheggiò nelle orecchie. Provò a concentrarsi sulla vegetazione lussureggiante di fronte a lei ma, per quanto tenesse gli occhi fissi sulla foresta, non riusciva a cancellare le immagini di Camulos che le scorrevano nella mente.
“Non sarebbe meglio avere una doccia al coperto?” indagò Andrasta.
“No.”
Lunatico bastardo. A volte sembrava di parlare con un muro. Ma la scontrosità nella sua voce non riuscì comunque a placare il bollore che Andrasta si sentiva correre lungo la pelle e nelle vene, un ardore che si riverberava in mezzo alle sue cosce, generando una tensione deliziosa e odiosa allo stesso tempo.
Maledetta terra, con tutte le sue emozioni. Erano il motivo per cui Andrasta vi era tornata, ma era seccante dover prendere atto che non si comportavano sempre a comando.
Plop, plop, plop. Lo stillicidio della doccia all’esterno pervase la mente di Andrasta come foschia, contraendo autonomamente dei tendini che imposero al suo collo di ruotare, per lanciare una sbirciata da sopra la spalla. Andrasta non sembrava avere davvero il minimo controllo su quei movimenti. E comunque, a parte tutto, Camulos era così esposto che avrebbe potuto vederlo chiunque… quindi perché avrebbe dovuto sentirsi in colpa lei?
Le si mozzò il respiro.
Avrebbe davvero fatto meglio a non guardare.”

Ora, dopo questa citazione non mi resta che augurarvi una buona lettura e rimanere in attesa del prossimo volume!

Federica

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