
Scheda del libro
Titolo: Il mio primo inverno con Haru
Autrice: Cristiano Pedrini
Casa editrice: Youcanprint
Genere: Narrativa letteraria
Data di pubblicazione: 18 novembre 2024
Pagine: 83
Formato kindle: 2,99 €
Copertina flessibile: 10,00 €
Disponibile su: Amazon
Trama
Haru e Jayce, un oceano li divide, eppure il loro incontro ad Aoshima, “l’isola dei gatti”, un lembo di terra nel mar del Giappone, è il dono che il destino offre loro per superare la distanza che separa i loro cuori.
Per Jayce, giornalista televisivo americano, la scoperta della piccola località, dove il tempo segue un ritmo diverso, è una sorpresa che lo fa ricredere sull’opportunità di visitare quel luogo remoto.
Per Haru, nato ad Aoshima, subentrato da poco tempo a sua madre nella gestione di un ryokan, una tipica locanda giapponese, l’arrivo di Jayce gli offre possibilità accettare il suo passato, accogliere il presente ed osare immaginare un futuro diverso, vivendo una dolce favola d’inverno.
A vegliare su di loro, seguendo i loro primi approcci, dettati dalla timidezza e dalla paura di non comprendersi appieno, la colonia felina che da decenni vive e prospera sull’isola e che l’ha resa unica al mondo.
Recensione
Care amiche lettrici,
eccomi qui con la mia ultima lettura: un romanzo breve che mi ha fatto sognare, sospirare ed innamorare.
Cristiano Pedrini ci regala una dolce novella di genere MM, ma devo dire che quasi non ve ne accorgete tanto sono dolci e sensibili i personaggi.
Il romanzo ci racconta la storia di Jayce, un giornalista alle prese con l’ultima tappa dell’itinerario lavorativo che lo aveva portato a conoscere il Giappone. Prima di far ritorno a San Francisco, si ritrova a scoprire una piccola località marittima, una piccola isola nel mare di Seto, soprannominata “L’isola dei gatti”.
Sarà qui, sull’isola di Aoshima, che incontrerà Haru, un giovane che possiede un piccolo ryokan, una locanda tipica giapponese, avuta in eredità dopo la scomparsa della madre.
Il loro è un incontro casuale, voluto dal destino:
“A un tratto notò alla sua destra l’ingresso di un’abitazione. Su una targa di legno appesa c’era una scritta che gli sembrava familiare. Abbassò lo sguardo e sotto lesse la traduzione in inglese: 旅館 七夕, … Ryokan Settima Notte.
“Non posso crederci. Una locanda in questo posto dimenticato da Dio?”
Gli scappò una risata, ma la curiosità prese il sopravvento. Si affacciò oltre il cancello di legno, i suoi occhi bruni seguirono il vialetto ricoperto di ghiaia, fino a quella figura china su dei gatti.Lo poteva vedere di profilo, intento ad accarezzarne un paio che stavano mangiando dalle loro ciotole. Delle lunghe ciocce di capelli neri scendevano disordinate lungo la fronte, coprendogli parte del viso. Jayce si avvicinò, al ragazzo. Indossava una felpa bianca e dei pantaloni blu. Parve non accorgersi della sua presenza: continuava a giocherellare con gli animali, quando uno di loro, con il manto nero, vedendo Jayce lo salutò con un festoso miagolio”
Jayce e Haru impareranno molto da questo incontro: Jayce, a lasciarsi andare e vivere pienamente i suoi sentimenti. Haru ad affrontare il dolore del passato e la paura di perdere ancora qualcuno, per tornare ad essere se stesso.
Il tutto sotto lo sguardo vigile di un dolce felino che accompagna i personaggi alla riscoperta di loro stessi, all’accettazione di questo dono improvviso che è l’amore, fino allo sbocciare di questo sentimento, lento e timido, ma resistente quanto i bucaneve nell’inverno più rigido.
E’ stata una lettura molto dolce, scorrevole ed emozionante, che mi ha riscaldato il cuore.
Parte dei proventi di questo romanzo saranno devoluti all’Associazione “Gatti non parole” che sostiene l’Oasi felina “I mici felici di Rosy” di Ponte San Pietro
Un dono che scalda il cuore in tutti i sensi, a tutti
Buona lettura!





















